Archivio dell'area tematica: Testimoni

Le associazioni per la pace e i diritti umani presentano a Rovereto “Tracce nella nebbia” il 16 dicembre

Giorgio Ambrosoli, uno dei testimoni raccontati nel libro.

Con l’intervento, oltre che dell’autore, di Beatrice Taddei Saltini, dell’Atlante dei conflitti e delle guerre, e di Paolo Mantovan, vicedirettore del quotidiano “Alto Adige, un gruppo di associazioni impegnate sul fronte della pace e dei diritti umani promuove a Rovereto la presentazione del libro “Tracce nella nebbia. Cento storie di testimoni”. L’appuntamento, patrocinato dal Forum trentino per la pace e i diritti umani, è giovedì 16 dicembre 2021 alle ore 20.30 presso il Centro Civico del Brione.

Leggi…

Presentazione a Trento e Rovereto di “Tracce nella nebbia”. Ecco i volti di alcuni dei cento testimoni

Nadia De Munari, la volontaria di Schio uccisa in Perù nell’aprile 2021.

Sabato 11 dicembre presentazione a Trento di “Tracce nella nebbia. Cento storie di testimoni”, con alcuni familiari di testimoni e, in streaming da Roma, il direttore de “L’Espresso” Marco Damilano.

A Rovereto presentazione il 16 dicembre. 

Ecco i volti di alcuni dei 100 testimoni…

Leggi…

“Tracce nella nebbia. Cento storie di Testimoni”, di Vincenzo Passerini- La prefazione di Marco Damilano – Recensioni, segnalazioni, filmati

È in libreria “Tracce nella nebbia. Cento storie di Testimoni”, il nuovo libro di Vincenzo Passerini.

I testimoni, scrive nella prefazione Marco Damilano, “sono tracce nella nebbia, sono impronte nel deserto, sono segnali nel buio, ti mostrano la strada che loro hanno percorso per primi, spesso cercandola da soli, guidati dalla loro coscienza nel momento di dire un sì o un no, animati dalla passione per la vita.”

Leggi…

L’indistruttibile speranza di Nadežda Mandel’štam

Nadežda Mandel’štam

Nadežda vuol dire “speranza contro ogni speranza”.

A Nadežda Mandel’štam, grande scrittrice russa e indomabile resistente sotto il comunismo sovietico, moglie del più grande poeta russo del ‘900, Osip Mandel’štam, perseguitato e poi ucciso nel gulag, è dedicato uno dei profili del libro Tracce nella nebbia. Cento storie di Testimoni di Vincenzo Passerini. Lo pubblichiamo integralmente.

Leggi…

Mimmo Lucano, condanna assurda

Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace.

“Siamo nella Locride, nel regno della ‘ndrangheta. Se a Lucano – che non ha intascato un euro per ammissione generale – danno 13 anni, ai mafiosi che rubano, corrompono e ammazzano quanti anni danno? Diecimila? Centomila? Ma questa assurda condanna non reggerà.”

Leggi…

I cimiteri di Zarzis, tombe senza nome

Chamseddine Marzoug nel “Cimitero degli sconosciuti” da lui creato e curato (foto kapitalis.com).

Vive nella città di Zarzis, sulla costa tunisina nei pressi del confine libico, un uomo, Chamseddine Marzoug, che da dieci anni seppellisce i migranti morti nei naufragi e restituiti dal mare alla terra.

Prima che la pietà lo vincesse, i corpi finivano in fosse comuni.

Leggi…

Franz Jägerstätter, il contadino austriaco che disse no a Hitler. Una nuova biografia

Franz Jägerstätter (1907-1943)

“Jägerstätter rinunciò alla propria vita piuttosto che toglierla agli altri.

Il suo ragionato e fermo rifiuto di combattere per la Germania era il modo di realizzare politicamente il suo desiderio di essere un perfetto cristiano.

Alcuni che lo conobbero pensano sia stato un santo.”

(Thomas Merton)

Leggi…

L’Afghanistan nelle parole di Gino Strada vent’anni fa: un dramma infinito nell’infinito gioco delle grandi potenze

Gino Strada accanto a uno dei moltissimi bambini che ha assistito e curato in tanti Paesi di guerra.

Gino Strada, chirurgo di guerra e fondatore di Emergency, ci ha lasciato il 13 agosto 2021 dopo aver dedicato tutta la vita alle vittime di guerra e alla battaglia contro ogni guerra.

L’Afghanistan è stato uno dei primi Paesi ai quali Gino Strada ha dedicato tutto se stesso, la sua professione, la sua generosità, la sua grande umanità.

Leggi…

Bruno Masé, la compassione che diventa azione

Bruno Masé (foto tratta da ladige.it)

Di Bruno Masé, che ci ha lasciato dopo una vita dedicata agli altri, si può dire che Dio solo sa, nel vero senso della parola, quante persone nelle situazioni più difficili ha aiutato.

Senza stancarsi, senza fermarsi di fronte a nessun ostacolo. Quegli ostacoli che spesso sbarrano la strada alle migliori generosità.

Leggi…

Storia, maestra di vita. O di menzogna (Ricordo di Angelo Del Boca)

Angelo Del Boca (1925-2021)

La storia sarà forse maestra di vita.

Di sicuro è maestra di menzogna. Soprattutto la storia dei popoli vinti, schiacciati, sterminati scritta dai vincitori. E che, ieri come oggi, nasconde crimini ed esalta false glorie.

Il compito di un vero storico è, allora, quello di smascherare le menzogne degli storici che lo hanno preceduto e restituirci le verità nascoste.

Leggi…

I libri scomodi di Angelo Del Boca (1)

“La guerra chimica scatenata dal fascismo in Etiopia rimane uno dei capitoli più oscuri e controversi del nostro recente passato: questo volume, nel fornirne una ricostruzione rigorosamente scientifica, intende costituire anche una sorta di deterrente contro le facili riabilitazioni del regime mussoliniano”. (dalla quarta di copertina).

1^ edizione 1996

Leggi…

“Schiuma della terra” (Hannah Arendt)

Hannah Arendt

“La disgrazia degli individui senza status giuridico non consiste nell’essere privati della vita, della libertà, del perseguimento della felicità, dell’eguaglianza di fronte alla legge e della libertà di opinione (formule intese a risolvere i problemi nell’ambito di determinate comunità), ma nel non appartenere più ad alcuna comunità di sorta…”.

Hannah Arendt

Leggi…

L’omertà di casa nostra e il coraggio di Livatino

Rosario Livatino con i genitori, Rosalia e Vincenzo.

Domenica 9 maggio è stato beatificato ad Agrigento il giudice Rosario Livatino ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990.

Un momento di festa intenso e commovente.

E di riflessione.

Anche per noi trentini, alle prese con una inquietante inchiesta della Procura sulle infiltrazioni della ‘ndgrangheta, una delle mafie più pericolose, nella nostra società.

Leggi…

Un piatto di sardine

Padre Paolo Angheben (1946-2021)

“È tempo di svegliarvi dal sonno (Romani 13,11) è il grido che all’inizio dell’avvento la Scrittura fa risuonare per tutti noi. Più ci penso vedo quanto sia urgente. Dormiamo beatamente ammaliati dai tanti saltimbanchi, che vomitano insulti e volgarità, menzogne e irrisioni, che invocano carri armati e ruspe per impaurire, dominare e sfruttare.” (Padre Paolo Angheben)

Leggi…

“Auguri di buon compleanno, Sophie. Herzlichen Glückwünsche zum Geburtstag, Sophie” (Viaggio nei luoghi di Sophie Scholl)

Ritratto di Sophie

Fotoritratto di Sophie (Mostra e archivio permanente a Forchtenberg)

“Sophie Scholl compirebbe 100 anni il 9 maggio 2021. Questo è un ricordo per immagini dei luoghi dalla sua nascita e della sua prima giovinezza trascorsa nell’amato paese natale di Forchtenberg, in Baden Württemberg, Germania.” (Eliseo Antonini)

Leggi…

“Piccole ‘Rose bianche’ nell’abisso. Sophie Scholl e i suoi fratelli”

Sophie Scholl col fratello Hans (a sinistra) e Christoph Probst.

Ricordare Sophie Scholl nel centesimo anniversario della nascita (9 maggio 1921), e il gruppo resistente della Weiße Rose (Rosa Bianca) di cui fece parte, vuol dire, per noi, ricordare anche Paolo Giuntella (1946-2008) che fondò l’associazione Rosa Bianca ispirandosi ai giovani resistenti tedeschi la cui storia fece conoscere a tantissimi giovani italiani.

Leggi…

“Ora” e “Veglia”, le più giovani donne medaglie d’oro della Resistenza

Clorinda Menguzzato “Veglia”

Ancilla Marighetto “Ora”

Furono le più giovani donne della Resistenza italiana insignite di medaglia d’oro.

La storia, semplice e grande, di Ancilla Marighetto “Ora” e Clorinda Menguzzato “Veglia”, partigiane di Castello Tesino in Valsugana, si intreccia con quella del battaglione “Gherlenda”.

Leggi…

“Dovete prendere un orfano tedesco al mio posto”

Christian Ulrik Hansen

«Cari tutti, questa è dunque la mia ultima lettera per voi. Fra 3 ore non sarò più. Perciò deve essere insieme il mio ultimo saluto e il mio ultimo ringraziamento a voi.

Innanzitutto, promettetemi di non disperarvi. Non c’è di che disperarsi. Avrei voluto dirvi addio prima, ma ciò è evidentemente impossibile. Con questa mia devo perciò tentare di riunire tutto.

Leggi…

Adriano Olivetti, industriale, riformatore, editore. Recensione di Ugo Pistoia del Catalogo della mostra roveretana

Il catalogo recentemente pubblicato dalla Biblioteca Civica di Rovereto.

“Ognuno può suonare senza timore e senza esitazione la nostra campana. Essa ha voce soltanto per un mondo libero, materialmente più fascinoso e spiritualmente più elevato.

Suona soltanto per la parte migliore di noi stessi, vibra ogni qualvolta è in gioco il diritto contro la violenza, il debole contro il potente, l’intelligenza contro la forza, il coraggio contro la rassegnazione, la povertà contro l’egoismo, la saggezza e la sapienza contro la fretta e la rassegnazione, la verità contro l’errore, l’amore contro l’indifferenza.” (Adriano Olivetti).

Leggi…

Con Nataliya, che ha dato la vita per i suoi amici

Nataliya Dimitrova Beliyova

La storia di Nataliya Dimitrova Beliyova ha attraversato come un lampo le nostre cronache. Poi il silenzio: non era un omicidio, non era uno scandalo.

Nataliya ha salvato da un incendio i due anziani che stava assistendo. Ma lei non è riuscita a salvarsi.

La ricordiamo in questi giorni solenni. A lei si addicono.

Leggi…

(Dantedì) Osip Mandel’štam e la “Conversazione su Dante” respinta dalla censura sovietica

Osip Mandel’stam

Osip Mandel’štam, uno dei più grandi poeti russi del Novecento (per alcuni il più grande), tra la primavera e l’estate del 1933 soggiornò, insieme alla moglie, Nadežda Chasina, a Koktebel, sulla costa orientale della Crimea.

Lì compose la Conversazione su Dante che la censura sovietica gli impedirà di pubblicare.

Leggi…

“La messa incompiuta di monsignor Romero” (Jon Sobrino)

«Monsignor Romero pronunciò la sua ultima omelia il 24 marzo 1980 nella cappella dell’ospedale della Divina Provvidenza, davanti ai malati di cancro.

Nel “piccolo ospedale” era solito preparare le sue omelie domenicali basandosi su libri di teologia biblica, relazioni sulle violazioni dei diritti umani e ogni altra fonte riguardante la povertà del popolo.

Leggi…

“La guerra porterà in Europa l’islamismo radicale”: la profezia di Dossetti (1990)

Giuseppe Dossetti

Pensiero del giorno

“L’islamismo radicale aveva bisogno di questo e ne trarrà vantaggio. Anche se Saddam Hussein fosse eliminato, l’occidente si troverà di fronte un islamismo radicale più difficile da combattere e ideologicamente più inestirpabile, sia nei paesi musulmani che nell’Europa stessa.” (Giuseppe Dossetti)

Leggi…