Archivio dell'area tematica: Pensieri del giorno

“Meglio affogare nell’oceano che essere strangolati dalla miseria”. Ricordiamo il Canto degli emigranti italiani mentre il governo italiano prepara disumane regole per punire chi salva i naufraghi

Pensiero del giorno

Vestiti di stracci, in grandi greggi,

noi, carichi di un incredibile dolore,

ci recammo nella terra grande e lontana.

Alcuni di noi affogarono davvero.

 Alcuni di noi morirono davvero di stenti.

Ma per ogni dieci che morirono, un migliaio sopravvisse e tenne duro.

Meglio affogare nell’oceano che essere

 strangolati dalla miseria.

Meglio ingannarsi da sé che essere

ingannati dai lupi.

Meglio morire a modo nostro che essere

peggio delle bestie.

Leggi…

Liliana Segre: “Sono stata…”

Pensiero del giorno

«Sono stata una bambina espulsa dalla scuola, sono stata una clandestina con i documenti falsi, sono stata una richiedente asilo poi respinta dalla Svizzera. Poi sono stata carcerata, ho conosciuto la deportazione e nella deportazione sono stata operaia-schiava, poi ho conosciuto di nuovo la libertà.»

Liliana Segre

da Il mare nero dell’indifferenza, People, 2019.

Leggi…

Josef Mayr-Nusser: contro l’uso della religione per politiche razziste, nazionaliste, di guerra

Pensiero del giorno

“È un’affermazione impertinente e menzognera quando si definisce la religione come legata al sangue e alla razza. La verità della Chiesa è sottratta all’arbitrio degli uomini, è infinitamente superiore a valori come razza, sangue, territorio…” (Josef Mayr-Nusser)

La citazione è tratta da una  relazione al corso di formazione dei giovani di lingua tedesca dell’Azione Cattolica di Bolzano (autunno 1936-primavera 1937). In pieno nazifascismo (la propaganda nazista era potentissima in Alto Adige), Josef Mayr-Nusser, giovane dirigente dell’Azione Cattolica (era nato nel 1910), criticò ripetutamente nei suoi discorsi e nelle sue relazioni il razzismo dilagante. Il suo “no” a Hitler, che gli costò la vita, aveva profonde radici.

L’incontro a Bolzano su “Resistere: quando è il momento?” (“Wiederstand: wann fängt er an?”), svoltosi il 3 ottobre 2022 in ricordo di Josef Mayr-Nusser, promosso dalla Diocesi e dal Centro Pace. Da destra: Alex Lamprecht, Brigitte Foppa, Johanna Brunner, Karin Rassler, Vincenzo Passerini.

Leggi…

Non è la vittoria del centrodestra, ma degli eredi del fascismo. Una disfatta morale per l’Italia

Pensiero del giorno

La disfatta morale dell’Italia

Che gli eredi politici del fascismo vincano le elezioni politiche del 2022 è la disfatta morale dell’Italia. Gli stranieri la colgono con doverosa indignazione. Troppi italiani, invece, fanno finta di non vedere. Non è vero che gli elettori hanno sempre ragione. Gli elettori fanno anche errori sciagurati, come li fanno le élite. Nessuno può essere esentato da un giudizio morale. Nemmeno i popoli, nemmeno le loro maggioranze politiche. Una vittoria non trasforma il male in bene. Può essere legittima, ma nondimeno moralmente inaccettabile. Legittimo non vuol dire giusto. Né buono. Che la maggioranza degli elettori italiani consideri l’essere eredi del fascismo, mai nei fatti ripudiato e condannato, un qualcosa di secondaria importanza, questo è indice di disfatta morale. Quel regime ha tolto per vent’anni la libertà al Paese, ha ucciso, imprigionato, esiliato gli oppositori, ha invaso con le armi Paesi stranieri e ha massacrato i loro popoli, ha praticato il razzismo più volgare, ha perseguitato con leggi ripugnanti gli ebrei e ha partecipato al loro sterminio nei lager, è stato alleato del nazismo in una guerra che ha causato 60 milioni di morti, decine di milioni di profughi, distruzioni immani, conseguenze irreparabili su persone, popoli, Paesi. Il fascismo lo giudichiamo e condanniamo per queste colpe vergognose. Non per la politica economica, sociale o ambientale. Lo stesso vale per il post-fascismo. Se “Fratelli d’Italia” e la sua leader Giorgia Meloni non condannano e ripudiano nei fatti, e non con giochi di parole, quel regime oppressore e violento ne saranno sempre moralmente corresponsabili. Per questo la loro vittoria è una vergogna per l’Italia.

Vincenzo Passerini

26 settembre 2022

Leggi…

Nessuna equidistanza tra vittime e carnefici

Pensiero del giorno

Come ieri con i terroristi, così oggi con l’aggressione russa all’Ucraina che continua a seminare distruzioni e morte: nessuna equidistanza tra vittime e carnefici è ammissible, nessun orrore può essere dimenticato in nome di una ipocrita “complessità”. Nessun silenzio può essere giustificabile.

C’è che aggredisce e chi è aggredito, chi bombarda e chi è bombardato, chi invade e chi è costretto a lasciare la sua casa, i suoi affetti, le sue cose, il suo Paese e cercare altrove, privato di tutto, un rifugio.

Chi ama la pace può essere credibile solo se parte da una condanna esplicita, incessante, implacabile dei crimini e delle violazioni del diritto internazionale che la Russia continua a compiere contro l’Ucraina e il suo popolo.

Vincenzo Passerini

Leggi…

Carnefici e vittime

Ucraina, famiglia sterminata.

Pensiero del giorno

Mettere sullo stesso piano aggressori e aggrediti, carnefici e vittime è uccidere le vittime una seconda volta. In Ucraina e ovunque.

Tacere sui crimini, minimizzarli, coprirli di dubbi è mettersi al servizio della propaganda dei carnefici. Sempre e dappertutto la stessa ripugnante fabbrica di menzogne.

Chiedere una riconciliazione senza verità e giustizia è farsi complici della menzogna e dell’ingiustizia.

(VP)

Leggi…

«Soldato, lascia cadere la tua arma e sarai un vero eroe!»

Pensiero del giorno

San Pietroburgo, Yelena Osipova mentre viene arrestata per la sua protesta contro la guerra (immagine da www.theguardian.com).

 

«Soldato, lascia cadere la tua arma e sarai un vero eroe!»

San Pietroburgo, 2 marzo 2022: Yelena Osipova, personaggio molto noto, artista e attivista per i diritti umani, sopravvissuta all’assedio di Leningrado (ora San Pietroburgo), viene arrestata mentre protesta contro l’invasione dell’Ucraina. Su un cartello la grande scritta: «Soldato, lascia cadere la tua arma e sarai un vero eroe!». L’immagine è tratta da un video del quotidiano britannico The Guardian (www.theguardian.com).

È lei il simbolo delle coraggiose proteste dei pacifisti russi contro l’invasione dell’Ucraina, duramente represse dal regime di Putin.

I pacifisti russi, con Yelena Osipova in prima fila, hanno dato una lezione di verità e coraggio a molti pacifisti italiani, troppo morbidi su Putin e spesso addirittura equidistanti. È questo un pacifismo che tradisce l’essenza della pace fondata sulla verità e la giustizia, sulla netta distinzione tra aggressore e aggredito, sul dovere di schierarsi con la vittima contro il carnefice.

Leggi…

“Chi sogna?” (L. Tolstoj)

Pensiero del giorno

“La dottrina di Cristo è un sogno? Ma non è un sogno che la vita di uomini, nel cui animo pur albergano pietà e amore reciproco, sia trascorsa e trascorra tuttora per alcuni nell’organizzare un complesso di roghi, scudisciate, supplizi della ruota, sferzate, narici a brandelli, torture, ceppi, galere, forche, fucilazioni, segregazioni in cella, prigioni per donne e bambini, nell’organizzare massacri per decine di migliaia di uomini in guerra, nell’organizzare periodiche rivoluzioni e atti terroristici …

Basta capire la dottrina di Cristo per capire che il mondo, non quello dato da Dio per la gioia dell’uomo, ma il mondo organizzato dagli uomini per la propria rovina, è un sogno, un sogno dei più assurdi e orrendi, il vaneggiamento di un folle…”.

 

Lev N. Tolstoj, La mia fede, 1884

Leggi…

Il Presidente? “Magistrato di persuasione e di influenza” (Valerio Onida)

Pensiero del giorno

Il Presidente della Repubblica

«C’è una bella espressione usata alla Costituente per indicare il ruolo del presidente: “magistrato di persuasione e di influenza” (magistrato, non nel senso di appartenente alla magistratura, ma in quello di carica istituzionale): la sua autorevolezza morale, la sua capacità di collocarsi al di sopra della contrapposizione fra maggioranza e opposizioni, sul terreno dunque schiettamente costituzionale, possono avere, nelle vicende spesso turbolente della politica, un effetto di salvaguardia di valori essenziali della convivenza politica e della collaborazione fra poteri. Naturalmente, trattandosi dell’unica carica schiettamente “monocratica” fra quelle supreme, conta molto la personalità del suo titolare.»

 

Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale

(da V. Onida, La Costituzione, Il Mulino, 2007, p. 99)

Leggi…

“L’inizio e la fine” (Pavel Florenskij)

Pensiero del giorno

Pavel Florenskij (1882-1937)

«Ricordo spesso la morte di papà. Egli faceva dei sogni (o forse erano visioni)
di viaggi, o piuttosto di migrazioni di nomadi negli spazi sconfinati
dell’Asia. Il pensiero dell’abbondanza lo terrorizzava. “Normalmente si
pensa che l’umanità morirà per la carenza di qualcosa – diceva. – Per me
invece è chiaro che morirà per l’abbondanza.”
Anche a me il molto ha sempre fatto paura, fin dall’infanzia, perché ti
sembra che irrompa il caos senza forma, che non sei in grado di governare e
che non puoi fare tuo.
Dove non c’è una composizione, non ci può essere neanche comprensione,
ma la composizione comporta il limite. Che cos’è la cosa più importante in
un’opera d’arte? La cornice, la ribalta, il confine nel tempo, l’inizio e la fine.
Se non ci sono limiti, non è possibile neanche la serenità.»

 

Pavel Florenskij

 

(da Pavel Florenskij, Non dimenticatemi, a cura di Natalino Valentini e Lubomir Zák, Milano, Mondadori 2000, p. 310); vedi  in questo blog Terzo Abecedario della buona battaglia).

Leggi…

“La guerra porterà in Europa l’islamismo radicale”: la profezia di Dossetti (1990)

Giuseppe Dossetti

Pensiero del giorno

“L’islamismo radicale aveva bisogno di questo e ne trarrà vantaggio. Anche se Saddam Hussein fosse eliminato, l’occidente si troverà di fronte un islamismo radicale più difficile da combattere e ideologicamente più inestirpabile, sia nei paesi musulmani che nell’Europa stessa.” (Giuseppe Dossetti)

Leggi…

Ricordando Hans Scholl, Sophie Scholl e Christoph Probst del gruppo antinazista della Rosa Bianca uccisi il 22 febbraio 1943

Da sinistra: Hans Scholl, Sophie Scholl, Christoph Probst

Dal 3° volantino della Rosa Bianca

“Ma se un uomo non ha più la forza di reclamare i propri diritti, allora sì che egli deve inevitabilmente perire. Meriteremmo di essere dispersi per il mondo, come polvere al vento, se non ci sollevassimo in questa ultima ora, ritrovando finalmente il coraggio che ci è mancato fino a oggi. Non nascondete la vostra viltà sotto il velo della prudenza. Ogni giorno in cui indugiate a opporvi a questo mostro infernale, aumenta sempre più, come una curva parabolica, la vostra colpa.”

 

Il 22 febbraio 1943 il Tribunale nazista di Monaco di Baviera condanna a morte i fratelli Hans (25 anni) e Sophie Scholl (22),  e il loro amico Christoph Probst (24), appartenenti

Leggi…

Dante Alighieri, l’ineguagliata creazione poetica di un rifugiato

Un anno con D&D

Ravenna, tomba di Dante.

Dante Alighieri (1265-1321) trascorse in esilio, come rifugiato politico, 21 dei 56 anni della sua vita. In esilio scrisse le sue opere, in esilio morì. Sempre cercando accoglienza, in una città o nell’altra. Sempre in povertà. Forse, più che ostacolarlo, questa condizione, tra le più estreme che possano capitare in una vita, gli consentì di comprendere più a fondo il bene e il male che c’è negli esseri umani e nella storia, e di reagire con una creazione poetica senza pari.   

Leggi…

Un anno con D&D. Primo Levi e il canto di Ulisse

Quest’anno si celebra il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321 a Ravenna.

Si celebra anche il 200° anniversario della nascita di Fëdor Michajlovich Dostoevskij, avvenuta a Mosca nel 1821, il 30 ottobre, secondo il calendario giuliano, l’11 novembre, secondo il calendario gregoriano, il nostro.

Staremo un anno in loro compagnia con la rubrica “Un anno con D&D”.

Cominciamo oggi.

Leggi…

Pensiero del giorno

Buon Anno di Pace!

 

1 Gennaio 2021

Giornata mondiale della Pace

 

“Gli abitanti di Utopia hanno in sommo orrore la guerra,

cosa in tutto belluina, ma che nessuna specie di belve pratica

con tanta frequenza quanto l’uomo, e contro il costume

di quasi tutti i popoli nulla ritengono più inglorioso della gloria

che si va cercando in guerra.”

 

Raffale Itlodeo, in T. Moro, Utopia, 1516.

 

 

Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della Pace:
LA CULTURA DELLA CURA COME PERCORSO DI PACE

 

Pagina speciale: CONTRO LA GUERRA

Leggi…