
Papa Leone XIV
«Un’intera civiltà morirà stanotte, per non tornare mai più. Non voglio che accada, ma probabilmente accadrà»
Donald Trump, 7 aprile 2026
«Oggi come tutti sappiamo c’è stata anche questa minaccia contro tutto il popolo dell’Iran e questo veramente non è accettabile. Qui ci sono questioni certamente di diritto internazionale, ma molto di più: una questione morale per il bene del popolo intero»
Papa Leone XIV, 7 aprile 2026
1. Trump, 7 aprile 2026:
“Un’intera civiltà morirà stanotte, per non tornare mai più”
Post originale su Telegram:
“A whole civilization will die tonight, never to be brought back again. I don’t want to happen, but it probably will. However, now that we have Complete and Total Regime Change, where different, smarter, and less radicalized minds prevail, maybe something revolutionary wonderful can happen, WHO KNOWS?
We will find out tonight, one of the most important moments in the long and complex history of the World. 47 years of extortion, corruption, and death, will finally end. God Bless the Great People of Iran!»
Vedi il testo originale QUI
Traduzione:
«Un’intera civiltà morirà stanotte, per non tornare mai più. Non voglio che accada, ma probabilmente accadrà. Tuttavia, ora che abbiamo un cambiamento completo e totale di regime, nel quale prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse potrà accadere qualcosa di magnificamente rivoluzionario, CHI LO SA?
Lo scopriremo stanotte, uno dei momenti più importanti nella lunga e complessa storia del mondo. 47 anni di estorsioni, corruzione e morte finalmente finiranno. Dio benedica il grande popolo dell’Iran!»
2. Papa Leone, 7 aprile 2026:
“C’è stata anche questa minaccia contro tutto il popolo dell’Iran e questo veramente non è accettabile”
Papa Leone XIV, poche ore dopo il post di Trump, parla con i giornalisti a Castel Gandolfo e dice (trascrizione letterale della dichiarazione):
«Ecco, solo una breve dichiarazione… ho già detto specialmente domenica di Pasqua nel messaggio Urbi et Orbi chiedendo la pace…Oggi come tutti sappiamo c’è stata anche questa minaccia contro tutto il popolo di Iran e questo veramente non è accettabile. Qui ci sono questioni certamente di diritto internazionale, ma molto di più: una questione morale per il bene del popolo completo, intero.
E vorrei invitare tutti a pensare nel cuore veramente di tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani, totalmente innocenti, che sarebbero anche loro vittime di questa escalation di una guerra che ha cominciato già dai primi giorni, dicevamo, torniamo al dialogo, a negotiations, cerchiamo come risolvere i problemi senza arrivare a questo punto. Invece siamo qui.
Bisogna pregare tanto. Vorrei invitare tutti a pregare, ma anche a cercare come coumunicare, forse con i congressisti, con autorità, a dire non vogliamo la guerra, vogliamo la pace. Siamo un popolo che ama la pace, c’è tanto bisogno di pace nel mondo. Grazie.»
Vedi il video QUI
3. Papa Leone, 11 aprile 2026:
“Un argine al delirio di onnipotenza”
Dalla riflessione di Papa Leone XIV alla Veglia di preghiera per la pace, Roma, Basilica di San Pietro
«La preghiera ci educa ad agire. Le limitate possibilità umane si congiungono nella preghiera alle infinite possibilità di Dio. Pensieri, parole e opere infrangono, allora, la demoniaca catena del male e si mettono a servizio del Regno di Dio: un Regno in cui non c’è spada, né drone, né vendetta, né banalizzazione del male, né ingiusto profitto, ma solo dignità, comprensione, perdono.
Abbiamo qui un argine a quel delirio di onnipotenza che attorno a noi si fa sempre più imprevedibile e aggressivo. Gli equilibri nella famiglia umana sono gravemente destabilizzati. Viene trascinato nei discorsi di morte persino il Nome santo di Dio, il Dio della vita. Scompare allora un mondo di fratelli e sorelle con un solo Padre nei cieli e, come in un incubo notturno, la realtà si popola di nemici. Ovunque si avvertono minacce, invece di chiamate all’ascolto e all’incontro.
Fratelli e sorelle, chi prega ha coscienza del proprio limite, non uccide e non minaccia la morte. Invece, alla morte è asservito chi ha voltato le spalle al Dio vivente, per fare di sé stesso e del proprio potere l’idolo muto, cieco e sordo (cfr Sal 115,4-8), cui sacrificare ogni valore e pretendere che il mondo intero pieghi il ginocchio.
Basta con l’idolatria di sé stessi e del denaro! Basta con l’esibizione della forza! Basta con la guerra! La vera forza si manifesta nel servire la vita. San Giovanni XXIII, con semplicità evangelica, scrisse: «Dalla pace tutti traggono vantaggi: individui, famiglie, popoli, l’intera famiglia umana». E ripetendo le parole lapidarie di Pio XII aggiungeva: «Nulla è perduto con la pace. Tutto può essere perduto con la guerra» (Lett. enc. Pacem in terris, 62).
Uniamo, dunque, le energie morali e spirituali di milioni, miliardi di uomini e donne, di anziani e di giovani che oggi credono nella pace, che oggi scelgono la pace, che curano le ferite e riparano i danni lasciati della follia della guerra. Ricevo tante lettere di bambini dalle zone di conflitto: leggendole si percepisce, con la verità dell’innocenza, tutto l’orrore e la disumanità di azioni che alcuni adulti vantano con orgoglio. Ascoltiamo la voce dei bambini!
Cari fratelli e sorelle, certo vi sono inderogabili responsabilità dei governanti delle Nazioni. A loro gridiamo: fermatevi! È il tempo della pace! Sedete ai tavoli del dialogo e della mediazione, non ai tavoli dove si pianifica il riarmo e si deliberano azioni di morte! Vi è però, non meno grande, la responsabilità di tutti noi, uomini e donne di tanti Paesi diversi: un’immensa moltitudine che ripudia la guerra, coi fatti, non solo a parole.
La preghiera ci impegna a convertire ciò che resta di violento nei nostri cuori e nelle nostre menti: convertiamoci a un Regno di pace che si edifica giorno per giorno, nelle case, nelle scuole, nei quartieri, nelle comunità civili e religiose, rubando terreno alla polemica e alla rassegnazione con l’amicizia e la cultura dell’incontro.
Torniamo a credere nell’amore, nella moderazione, nella buona politica. Formiamoci e giochiamoci in prima persona, ciascuno rispondendo alla propria vocazione. Ognuno ha il suo posto nel mosaico della pace!»
Vedi il testo integrale della riflessione di Papa Leone QUI
4. Trump, 13 aprile 2026:
“Papa Leone è DEBOLE in materia di criminalità e pessimo in politica estera”
Il post di Trump pubblicato sul suo social “Truth” [Verità] alle ore 3 [ora italiana]del mattino del 13 aprile 2026:
«Pope Leo is WEAK on Crime, and terrible for Foreign Policy. He talks about “fear” of the Trump Administration, but doesn’t mention the FEAR that the Catholic Church, and all other Christian Organizations, had during COVID when they were arresting priests, ministers, and everybody else, for holding Church Services, even when going outside, and being ten and even twenty feet apart.
I like his brother Louis much better than I like him, because Louis is all MAGA. He gets it, and Leo doesn’t! I don’t want a Pope who thinks it’s OK for Iran to have a Nuclear Weapon. I don’t want a Pope who thinks it’s terrible that America attacked Venezuela, a Country that was sending massive amounts of Drugs into the United States and, even worse, emptying their prisons, including murderers, drug dealers, and killers, into our Country.
And I don’t want a Pope who criticizes the President of the United States because I’m doing exactly what I was elected, IN A LANDSLIDE, to do, setting Record Low Numbers in Crime, and creating the Greatest Stock Market in History.
Leo should be thankful because, as everyone knows, he was a shocking surprise. He wasn’t on any list to be Pope, and was only put there by the Church because he was an American, and they thought that would be the best way to deal with President Donald J. Trump. If I wasn’t in the White House, Leo wouldn’t be in the Vatican.
Unfortunately, Leo’s Weak on Crime, Weak on Nuclear Weapons, does not sit well with me, nor does the fact that he meets with Obama Sympathizers like David Axelrod, a LOSER from the Left, who is one of those who wanted churchgoers and clerics to be arrested.
Leo should get his act together as Pope, use Common Sense, stop catering to the Radical Left, and focus on being a Great Pope, not a Politician. It’s hurting him very badly and, more importantly, it’s hurting the Catholic Church! President DONALD J. TRUMP»
«Papa Leone è DEBOLE in materia di criminalità e pessimo in politica estera. Parla della “paura” [generata da] l’amministrazione Trump, ma non menziona la PAURA che la Chiesa cattolica, e tutte le altre organizzazioni cristiane, hanno provato durante il COVID quando venivano arrestati sacerdoti, pastori e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose, anche all’aperto e mantenendo distanze di tre o addirittura sei metri [tra i fedeli].
Molto più di lui mi piace suo fratello Louis, perché è tutto MAGA. Lui ha capito, ma Leone no! Non voglio un papa che pensa che è OK se l’Iran ha un’arma nucleare. Non voglio un papa che pensa che è terribile che l’America abbia attaccato il Venezuela, un paese che inviava enormi quantità di droga negli Stati Uniti e, peggio ancora svuotava le proprie prigioni di assassini, spacciatori e omicidi [inviandoli] nel nostro paese.
E non voglio un papa che critica il presidente degli Stati Uniti perché sto facendo esattamente ciò per cui sono stato eletto, CON UNA VITTORIA SCHIACCIANTE, ovvero portare i tassi di criminalità ai minimi storici e creare il miglior mercato azionario della storia.
Leone dovrebbe essere grato perché, come tutti sanno, [la sua elezione] è stata una sorpresa sconcertante: non era su nessuna lista di papabili, ed è stato messo lì dalla Chiesa solo perché era americano, e hanno pensato che quello sarebbe stato il modo migliore per rapportarsi al presidente Donald J. Trump. Se non ci fossi io alla Casa bianca, Leone non sarebbe in Vaticano.
Mi spiace dirlo, ma la debolezza di Leone in materia di criminalità e di armi nucleari non mi sta bene, né il fatto che incontri simpatizzanti di Obama come David Axelrod, un PERDENTE della sinistra, uno di quelli che volevano che i praticanti e il clero fossero arrestati.
Leone dovrebbe darsi una regolata come papa, usare il buon senso, smettere di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull’essere un grande papa, non un politico. Questo lo sta danneggiando molto e, cosa ancora più importante, sta danneggiando la Chiesa cattolica!».

L’immagine di Trump in veste di Gesù è stata postata dallo stesso Trump su Truth il 13 aprile 2026 insieme al suo messaggio contro Papa Leone. L’immagine è stata successivamente rimossa.
5. Papa Leone, 13 aprile 2026:
“Io non ho paura dell’amministrazione Trump”
Papa Leone, rispondendo ai giornalisti sull’aereo che da Roma lo sta portando ad Algeri, il 13 aprile, poche ore dopo la pubblicazione del post di Trump, dichiara:
Trascrizione dal video:
Domanda di un giornalista statunitense: “[Il presidente] ha detto che lei è pessimo in politica estera e ha paura dell’amministrazione Trump”
Risposta: «Io non ho paura né dell’amministrazione Trump né di dire ad alta voce il messaggio del Vangelo ed è proprio questo che credo di essere chiamato a fare e ciò che la Chiesa è chiamata a fare. Non siamo politici, non intendiamo fare politica estera come la definisce lui, con la stessa prospettiva con cui lui potrebbe intenderla. Ma credo fermamente che il messaggio del Vangelo, ‘beati i pacifictaori’, sia il messaggio che il mondo ha bisogno di ascoltare oggi. Grazie mille.»
Vedi il video QUI
Altra dichiarazione sull’aereo:
“Non sono un politico, non voglio entrare in dibattito con lui”
«Il messaggio della Chiesa, il messaggio del Vangelo, il mio messaggio ‘Beati gli operatori di pace’. Non guardo al mio ruolo di politico, non voglio entrare in dibattito con lui. Non credo che il messaggio del Vangelo debba essere abusato nel modo in cui alcuni lo stanno facendo e continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra, cercando di promuovere la pace promuovendo il dialogo, relazioni multilaterali tra gli Stati, cercando la giusta soluzione ai problemi.
Troppe persone stanno soffrendo nel mondo oggi, troppe persone innocenti vengono uccise e penso che qualcuno debba alzarsi e dire ‘c’è un modo migliore per farlo’. Grazie mille per il tempo.»
Vedi il video QUI