Archivio dell'autore: Vincenzo Passerini

Un Papa “pellegrino” in Iraq, l’Occidente lo ascolterà?

Papa Francesco (Foto avvenire.it)

Il “pellegrinaggio” di Papa Francesco in Iraq è un profetico ritorno là dove tutto è cominciato.

Per testimoniare che nuovi inizi ci attendono. Che vivere è ricominciare. Che siamo chiamati a scrivere nuove pagine di speranza, dopo aver ben letto e meditato le pagine della storia. Luminose, ma anche terribili.

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“La guerra porterà in Europa l’islamismo radicale”: la profezia di Dossetti (1990)

Giuseppe Dossetti

Pensiero del giorno

“L’islamismo radicale aveva bisogno di questo e ne trarrà vantaggio. Anche se Saddam Hussein fosse eliminato, l’occidente si troverà di fronte un islamismo radicale più difficile da combattere e ideologicamente più inestirpabile, sia nei paesi musulmani che nell’Europa stessa.” (Giuseppe Dossetti)

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 “In nessuna sventura avvilirsi o perdersi d’animo”

Un anno con D&D

Foto di Francesco Moretti

 

“La vita è vita dappertutto, la vita è in noi stessi e non fuori di noi. Accanto a me ci saranno degli esseri umani ed essere uomo fra gli uomini e restarlo sempre, in nessuna sventura avvilirsi o perdersi di animo, – ecco in che consiste la vita, ecco il suo compito.” (F. M. Dostoevskij)

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“Il potere dei cittadini di fronte ai poteri forti”. 100 anni fa (1 marzo 1921) nasceva Achille Ardigò

Achille Ardigò

Achille Ardigò (San Daniele del Friuli, 1 marzo 1921 – Bologna, 10 settembre 2008) è stato uno dei più importanti sociologi italiani e un intellettuale cattolico tra i più impegnati e ascoltati in ambito ecclesiale, sociale, politico.

Docente universitario, unì sempre l’elaborazione teorica all’immersione attiva nella vita del Paese e della sua città, Bologna. Fu anche presidente dell’Istituto Trentino di Cultura.

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Luca Attanasio, ambasciatore di uno Stato amico dell’umanità

L’ambasciatore Luca Attanasio

L’uccisione in una imboscata avvenuta lunedì 22 febbraio nella Repubblica Democratica del Congo dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, di 43 anni, del carabiniere Vittorio Iacovacci, di 30 anni, che lo proteggeva, e del loro autista Mustapha Milambo ci addolora profondamente.

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Ricordando Hans Scholl, Sophie Scholl e Christoph Probst del gruppo antinazista della Rosa Bianca uccisi il 22 febbraio 1943

Da sinistra: Hans Scholl, Sophie Scholl, Christoph Probst

Dal 3° volantino della Rosa Bianca

“Ma se un uomo non ha più la forza di reclamare i propri diritti, allora sì che egli deve inevitabilmente perire. Meriteremmo di essere dispersi per il mondo, come polvere al vento, se non ci sollevassimo in questa ultima ora, ritrovando finalmente il coraggio che ci è mancato fino a oggi. Non nascondete la vostra viltà sotto il velo della prudenza. Ogni giorno in cui indugiate a opporvi a questo mostro infernale, aumenta sempre più, come una curva parabolica, la vostra colpa.”

 

Il 22 febbraio 1943 il Tribunale nazista di Monaco di Baviera condanna a morte i fratelli Hans (25 anni) e Sophie Scholl (22),  e il loro amico Christoph Probst (24), appartenenti

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Una struttura di accoglienza per i profughi dei Balcani. Sosteniamo la raccolta fondi di Acli e Caritas!

Cominciata la costruzione del centro accoglienza profughi di Ipsia-Acli e Caritas a Lipa, in Bosnia (Foto Ipsia-Acli).

Dopo la raccolta di vestiti e di cibo, ora per i profughi di Lipa, in Bosnia, costretti a sopravvivere in condizioni disumane in questo gelido inverno, è stata avviata la costruzione di alcune strutture di accoglienza e un refettorio.

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Dante Alighieri, l’ineguagliata creazione poetica di un rifugiato

Un anno con D&D

Ravenna, tomba di Dante.

Dante Alighieri (1265-1321) trascorse in esilio, come rifugiato politico, 21 dei 56 anni della sua vita. In esilio scrisse le sue opere, in esilio morì. Sempre cercando accoglienza, in una città o nell’altra. Sempre in povertà. Forse, più che ostacolarlo, questa condizione, tra le più estreme che possano capitare in una vita, gli consentì di comprendere più a fondo il bene e il male che c’è negli esseri umani e nella storia, e di reagire con una creazione poetica senza pari.   

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Crimini contro i profughi sulla rotta balcanica. La storia di un giovane pakistano e una sentenza del Tribunale di Roma che condanna l’Italia

Il campo di Lipa. Foto tratta dal reportage di Nello Scavo per “Avvenire”.

Migranti picchiati e torturati, respinti alle frontiere, costretti a vivere in condizioni disumane. Accade lungo la rotta balcanica.

La storia di M.Z., giovane pakistano di 27 anni che ha vinto un ricorso presso il Tribunale di Roma, ci aiuta a capire le responsabilità di questa barbarie.

L’Italia ha rimandato indietro i profughi sapendo che andavano incontro a violenze e torture.

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La solidarietà è marchiata a fuoco nella Costituzione (Primo editoriale sul settimanale diocesano “Vita Trentina”, giovedì 4 febbraio 2021)

L’ex macello di Mori Stazione, vicino a Rovereto, dove è morto Maati. (Foto di Gianni Zotta per “Vita Trentina”)

“Non può passare lo schema per cui le istituzioni pubbliche buttano in strada le persone, o ve le lasciano, e che ci pensino la Chiesa o i volontari e le loro associazioni, che per fortuna ci sono e si danno seriamente da fare.

La solidarietà è un dovere vincolante per le istituzioni, non un optional. E solidarietà verso tutti gli esseri umani, senza distinzione.”

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“I bimbi di Lesbo e il pieno dovere di intervenire di chi ha potere”

Foto da “Avvenire”.

Pubblichiamo la lettera di un lettore al direttore di “Avvenire” sulla situazione dei bambini profughi sull’isola di Lesbo e la sua risposta che chiama in causa chi deve intervenire dopo la risposta del presidente del Parlamento europeo David Sassoli al nostro appello del 14 gennaio.

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Trump guidò la politica di distruzione delle famiglie migranti. E non si trovano più i genitori di 545 bambini

L’azione più vergognosa e disumana della politica di Trump è stata la separazione dei bambini dai loro genitori quando venivano arrestati dopo aver illegalmente attraversato il confine tra Messico e Stati Uniti.

La decisione venne adottata nella primavera del 2018 nell’ambito della politica di “tolleranza zero” verso gli immigrati e portò alla deportazione e separazione di circa 3.000 bambini, anche molto piccoli, 60 di loro di età inferiore ai 5 anni.

Gli uni e gli altri rinchiusi in centri di detenzione diversi e molto distanti.

Una spietata barbarie.

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L’Italia ha triplicato l’export di armi

Nel pieno della tragedia umanitaria dei profughi, causata soprattutto dalle guerre e dal terrorismo, alimentati da un traffico di armi senza sosta, e poi dalle estreme povertà di vaste aree dell’Africa e dell’Asia, la notizia che l’Italia ha triplicato nel 2015 l’export di armi, arrivato a 8,2 miliardi di euro rispetto ai 2,9 del 2014, è di quelle che suscitano stupore e indignazione.

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