Archivio dell'area tematica: Cultura

Ci ha lasciato, prossima ai 95 anni, Paola Gaiotti de Biase, figura di spicco del cattolicesmo democratico e del movimento delle donne

Paola Gaiotti de Biase nella foto-ritratto del Parlamento europeo.

Paola Gaiotti de Biase, figura di spicco del cattolicesimo democratico e del movimento delle donne, si è spenta a Roma il 13 luglio. Il 26 agosto avrebbe compiuto 95 anni.

È stata una militante e studiosa del movimento femminile cattolico e dei movimenti delle donne, presidente della Lega democratica, parlamentare europeo e deputata al Parlamento italiano.

Una biografia politica, la sua, che riassume in maniera esemplare tante battaglie, speranze, progetti, travagli, successi, fallimenti, nuove speranze dei cattolici democratici e delle donne nell’Italia del secondo Novecento e dei primi decenni del Duemila.

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La Costituzione spiegata ai grandi e ai piccoli: due magnifici libri di Valerio Onida

27 dicembre 1947: il Capo Provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, firma la Costituzione.

Abbiamo bisogno di  tornare ai fondamenti della convivenza democratica, nazionale e internazionale. Fondamenti che ultimamente sono stati calpestati dall’ideologia no vax e dalla guerra di aggressione della Russia all’Ucraina. E non è un caso che spesso queste due ideologie (“no vax “e “sì Putin”) siano  sostenute e propagandate dai medesimi fronti politici e culturali e dalle medesime organizzazioni internazionali (destra neofascista e neonazista, leghismo, trumpismo, populismo,  berlusconismo, estrema sinistra). (VP)

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Valerio Onida nel ricordo di Giuliano Pisapia: “È stato un maestro e un esempio di integrità e di impegno” (da repubblica.it)

Valerio Onida (a destra) con Giuliano Pisapia (foto da repubblica.it)

« L’ex presidente della Corte costituzionale è scomparso a 86 anni. L’ex sindaco Giuliano Pisapia: “Credeva molto nella buona politica, la sua porta era sempre aperta. E il suo impegno per i deboli e gli ultimi non lo dimenticheremo”. »

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Presentazione dell’Archivio politico di Vincenzo Passerini alla Biblioteca Civica di Rovereto con un ricordo di David Sassoli

David Sassoli (1956-2022)

In occasione della 2^ Settimana Civica (25 aprile – 1 maggio 2022), dedicata quest’anno a David Sassoli, la Biblioteca civica “G. Tartarotti” di Rovereto propone un incontro, il 28 aprile 2022, alle ore 17.30, con Vincenzo Passerini e il suo archivio politico donato recentemente alla Biblioteca.
In particolare Vincenzo Passerini ricorderà la figura di David Sassoli che è stato aderente al gruppo della Rosa Bianca.

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La Resistenza dimenticata di Glicerio Riccamboni. Storia, di rara grandezza, di un cattolico antifascista

Glicerio Riccamboni (Rovereto 1885-1949)

“Vengo informato : 1. Che non volete al vostro ingresso in classe che uno scolaro dia “l’attenti”; 2. Che non volete che gli alunni vi facciano il saluto romano e che mai lo ricambiate; 3. Che parlate poco simpaticamente in classe delle organizzazioni giovanili fasciste; 4. Che non volete che gli alunni usino con Voi il ‘voi’; 5. Che parlate in classe di cose che non riguardano le lezioni e qualche volta anche di politica facendo delle critiche al regime con grande indignazione degli alunni per questo Vostro atteggiamento. Desidero su tutti questi punti le vostre giustificazioni scritte.»

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Ci ha lasciato Letizia Battaglia. Una vita per la fotografia e l’impegno civile e politico

Letizia Battaglia con Leoluca Orlando.

Letizia Battaglia, grandissima fotografa e donna fortemente impegnata nella vita civile, politica, amministrativa della sua Palermo, si è spenta il 13 aprile. Con lei abbiamo condiviso l’esperienza politica della Rete, il movimento fondato da Leoluca Orlando e Nando Dalla Chiesa, di cui era tra i firmatari del Manifesto costitutivo (proveniva dai Verdi). Per la Rete è stata deputato regionale dal 1990 al 1996.

Ecco come la ricorda Mario di Caro su “repubblica.it”.

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Partecipare alle sofferenze altrui, costruire futuro per la prossima generazione. Auguri di Buona Pasqua con Dietrich Bonhoeffer

Dietrich Bonhoeffer

“Siamo stati testimoni silenziosi di azioni malvagie, ne sappiamo una più del diavolo, abbiamo imparato l’arte della simulazione e del discorso ambiguo… conflitti insostenibili ci hanno reso arrendevoli o forse addirittura cinici…

I cristiani sono chiamati ad agire e a compatire non primariamente dalle esperienze che fanno sulla propria pelle, ma da quelle che fanno i fratelli, per amore dei quali Cristo ha sofferto.”

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“Tracce nella nebbia” a Pedersano, ricordando tre grandi donne, e a Ravina, con una mostra in biblioteca dopo l’incontro

Anna Politkovskaja

Il 6 aprile prossimo si presenta a Perdersano (comune di Villalagarina) “Tracce nella nebbia. Cento storie di testimoni” (Teatro parrocchiale, ore 20.30). Si parte dal ricordo di padre Remo Villa, missionario e testimone di fraternità evangelica scomparso recentemente. Si leggeranno i profili di Anna Politkovskaja, Annalena Tonelli, Hevrin Kahlaf. Introducono Giacomo Bonazza e Simone Berlanda.

A Ravina la Biblioteca ha allestito una mostra di libri di alcuni testimoni raccontati in “Tracce nella nebbia”.

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Da “la Repubblica”: intervista al Nobel per la pace Dmitrij Muratov: “La nostra battaglia di giornalisti russi contro le fake news”

Dmitry Muratov, premio Nobel per la pace 2021, dirige la Novaya Gazeta, il giornale sul quale scriveva Anna Politkovskaja.

«Come possono i giovani rispettare i loro anziani che dicono loro, ripetendo dopo la propaganda, che in Ucraina l’esercito russo sta combattendo i nazisti? I giovani non ci credono, non si sono lasciati manipolare dalla televisione di Stato. Siamo in uno stato di guerra civile generazionale. Quello che è successo significa che la mia generazione non potrà parlare con gli ucraini senza sentirsi in colpa. Senza sentire l’odio da parte loro. Qualcosa può cambiare solo tra i giovani; i ventenni di oggi hanno un’empatia diversa e sono categoricamente contrari alla guerra» (Dmitry Muratov intervistato da Wiktoria Bieliaszyn, “la Repubblica”, 19 marzo 2022)

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Liberali ipocriti e senza coraggio. Da Galli della Loggia, Panebianco e Mieli nessuna parola su Berlusconi amico di Putin

Putin e Berlusconi amici da sempre. Perché non lo ricordano in questi giorni gli editorialisti liberali?

Il 7 ottobre 2011, compleanno di Putin e (quinto) anniversario dell’assassinio di Anna Politkovskaja, coraggiosa giornalista che non taceva le verità scomode per il regime (il legame tra i due eventi è stato da sempre sottolineato), Silvio Berlusconi correva a Mosca a festeggiare l’amico ex colonnello del Kgb.

Uno dei tanti amichevoli incontri tra i due.

Un’amicizia ignorata in questi giorni dai “grandi” editorialisti liberali del “Corriere”. Davvero coraggiosi.

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Bolzano, “Città della memoria 2022”, ricorda la Rosa Bianca e Mayr-Nusser con “Tracce nella nebbia”

Josef Mayr-Nusser (1910-1945)

Hans Scholl, Sophie Scholl e Christoph Probst della Weisse Rose (Rosa Bianca).

“Testimoni di verità e giustizia dalla Rosa Bianca e Josef Mayr-Nusser ai giorni nostri” il 24 febbraio a Bolzano.

L’evento rientra nell’insieme delle iniziative di “Bolzano città della Memoria 2022”. Organizza il Centro Pace in collaborazione con il Comune di Bolzano e il Circolo Franca “Anita” Turra Hans Egarter.

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100 anni fa veniva pubblicato l’«Ulisse» di Joyce. Breve storia di un libro colossale e del suo autore

James Joyce e Sylvia Beach nella libreria Shakespeare and Company (immagine tratta dal libro “James Joyce”, di Chester G. Anderson, Thames and Hudson, London 1998).

Il 2 febbraio 1922 veniva pubblicato a Parigi da Sylvia Beach della libreria-casa editrice Shakespeare and Company il colossale Ulysses di James Joyce. Uno dei libri più importanti, complessi, rivoluzionari, censurati e meno letti del Novecento. Ecco la storia – unica – del libro e del suo autore che se ne andò in esilio dalla sua Irlanda, amò Dante e la Bibbia, e l’opera italiana, ebbe un contraddittorio rapporto coi gesuiti e fu anche maestro di inglese di Italo Svevo e di Alice Weiss, la madre di don Lorenzo Milani.

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Dove nascono le rose bianche per David Sassoli

«Essere di “sinistra” oggi» e «Questione meridionale e rivoluzione dei comportamenti»: sono i titoli (che potrebbero essere riproposti pari pari oggi) delle due scuole di formazione politica organizzate nell’estate del 1983 in Trentino e in Sicilia dalla Lega democratica e dalla Rosa Bianca, anime del cattolicesimo democratico. Ad Acireale (Catania) si aprì con Sergio Mattarella,  a Brentonico (Trento) con  Achille Ardigò. Presiedette in entrambe le situazioni Paolo Giuntella.

La cultura politica di David Sassoli ha qui le sue radici. Qui nascone le rose bianche che hanno accompagnato il suo commiato, a Roma e a Strasburgo.

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David Sassoli – 1/ “Il filo non è spezzato”

“Il gomitolo dell’alleluia”, di Vittorio e Paolo Giuntella.

“Il Gomitolo di Vittorio Emanuele e Paolo Giuntella, che viene ripubblicato, è il libro del loro indissolubile legame al popolo di Dio. È il libro di una fedeltà, molto cara ai primi cristiani, quella di essere protagonisti di un viaggio.”

David Sassoli

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“Una specie di testo di educazione civica fatto con le testimonianze”

Aleksandr Solzenicyn tra i cento Testimoni

Primo Levi tra i cento Testimoni

«Questo libro [Tracce nella nebbia] vuole essere anche una specie di testo di educazione civica, fatto con le testimonianze.»
«I profili sono semplici e sono adatti a tutti, ma hanno una loro complessità: negli sguardi di queste persone si riassume in poche righe una tragedia collettiva.”

«Storie diverse accomunate dal bisogno di verità che non conosce confini. Nel libro non ci sono scelte ideologiche: troviamo i martiri dei Gulag e quelli dei Lager, figure di ogni ambito ideologico e religioso, credenti e non.”

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Gurnah: “Scrivere serve anche a mostrare quello che può essere fatto diversamente”

Abdulrazak Gurnah

“Scrivere non riguarda un unico aspetto, non si concentra su questo o quel problema, su questo o quel timore, e siccome abbraccia la vita umana in un modo o in un altro, prima o poi la ferocia, l’amore e la debolezza diventano i suoi argomenti.

Sono convinto che scrivere serva inoltre a mostrare quello che può essere fatto diversamente, quello che sfugge al duro e cieco occhio del dominatore, quello che rende le persone, per quanto piccole di statura, sicure di sé stesse e immuni al disprezzo altrui.” (A. Gurnah)

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“Testimoni scomodi” (di Patrizia Niccolini)

Alexander Langer, uno dei cento testimoni di “Tracce nella nebbia”.

“Sono luci, o per meglio dire, lanterne e fiaccole che si intravedono in lontananza e muovendosi lasciano una ‘scia’ che squarcia nebbie di ignoranza, indifferenza, pigrizia, disimpegno.

Sono scomodi per lo stesso motivo, perché portano alla luce ciò che altri vogliono nascondere, ignorare, far finta di non vedere”.

(Patrizia Niccolini, dall’articolo sulla presentazione di “Tracce nella nebbia”)

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Le magnifiche “Prefazioni ai Vangeli” di Erasmo

“C’è chi non vuole che la gente semplice legga i testi sacri tradotti in volgare. Con costoro mi trovo in robusto dissenso: come se Cristo avesse insegnato cose così astruse da poter essere intese a malapena da tre o quattro teologi…

La mia aspirazione è che leggano i Vangeli tutte le donnette, che tutte leggano le lettere di San Paolo… Vorrei che il contadino ne intonasse qualche versetto spingendo l’aratro, che il tessitore ne modulasse qualche passo manovrando le sue spole, che il viandante alleviasse il tedio del cammino con queste storie…” (Erasmo da Rotterdam, 1516)

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Le associazioni per la pace e i diritti umani presentano a Rovereto “Tracce nella nebbia” il 16 dicembre

Giorgio Ambrosoli, uno dei testimoni raccontati nel libro.

Con l’intervento, oltre che dell’autore, di Beatrice Taddei Saltini, dell’Atlante dei conflitti e delle guerre, e di Paolo Mantovan, vicedirettore del quotidiano “Alto Adige, un gruppo di associazioni impegnate sul fronte della pace e dei diritti umani promuove a Rovereto la presentazione del libro “Tracce nella nebbia. Cento storie di testimoni”. L’appuntamento, patrocinato dal Forum trentino per la pace e i diritti umani, è giovedì 16 dicembre 2021 alle ore 20.30 presso il Centro Civico del Brione.

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Presentazione a Trento e Rovereto di “Tracce nella nebbia”. Ecco i volti di alcuni dei cento testimoni

Nadia De Munari, la volontaria di Schio uccisa in Perù nell’aprile 2021.

Sabato 11 dicembre presentazione a Trento di “Tracce nella nebbia. Cento storie di testimoni”, con alcuni familiari di testimoni e, in streaming da Roma, il direttore de “L’Espresso” Marco Damilano.

A Rovereto presentazione il 16 dicembre. 

Ecco i volti di alcuni dei 100 testimoni…

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Achille Ardigò: raccolte in un libro le sue relazioni alle scuole di politica della Rosa Bianca

 

Achille Ardigò, sociologo (1921-2008)

Mai nostalgico, sempre proiettato in avanti, così ricordiamo Achille Ardigò, grande figura di intellettuale della seconda metà del Novecento.

Mai deluso, sempre pronto a ripartire e a incoraggiare gli altri, sempre disponibile e dare loro una mano, con la sapienza e la presenza.

Mai pessimista, sempre alla ricerca di possibili piste di cambiamento e di azione concreta.

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“Tracce nella nebbia. Cento storie di Testimoni”, di Vincenzo Passerini- La prefazione di Marco Damilano – Recensioni, segnalazioni, filmati

È in libreria “Tracce nella nebbia. Cento storie di Testimoni”, il nuovo libro di Vincenzo Passerini.

I testimoni, scrive nella prefazione Marco Damilano, “sono tracce nella nebbia, sono impronte nel deserto, sono segnali nel buio, ti mostrano la strada che loro hanno percorso per primi, spesso cercandola da soli, guidati dalla loro coscienza nel momento di dire un sì o un no, animati dalla passione per la vita.”

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“Egregia signora, mi chiede consigli su come educare il suo bambino. Impossibile…” (F. M. Dostoevskij)

F. M. Dostoevskij

Fëdor M. Dostoevskij nasceva duecento anni fa, l’11 novembre 1821. Le sue lettere, non scritte per essere pubblicate, sono un immenso deposito di pensieri vivi, forti, sinceri, travolgenti. E ci raccontano la sua vita più di qualsiasi biografia.

Un magnifico volume, curato da Alice Farina per l’editore Il Saggiatore, ne pubblica ben 455, molte delle quali inedite in Italia.

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Fermarsi e celebrare (invito alla “giornata leggera”)

Immagine di copertina del libro di Fabio Bonafé “Senza perdere la tenerezza”.

“Se qualcuno vuole veramente “mordere” l’esistenza dovrà fare, prima o poi, l’esperienza del digiuno.

Astenersi dal mangiare – vedremo subito in che modo – è veramente un mettersi alla prova, un misurare la nostra determinazione nel prendere in mano la nostra vita. “ (Fabio Bonafé)

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