Archivio del mese Dicembre 2022

“Lo scandalo della libertà” (di Georges Bernanos). Dedicato ai coraggiosi testimoni di libertà del 2022

Pensiero del giorno

Georges Bernanos, scrittore francese (1888-1948)

“A che serve la libertà? È un bel titolo, non c’è che dire, e lo ripeto tanto più liberamente in quanto non sono stato io a trovarlo. A che serve la libertà?, come sapete, è una celebre frase di Lenin, che esprime, luminosamente e con terribile lucidità, questa specie di disamore cinico per la libertà che ha già corrotto tante coscienze….

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“Nessuno può salvarsi da solo.” Messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale della pace (1° gennaio)

“Di certo, avendo toccato con mano la fragilità che contraddistingue la realtà umana e la nostra esistenza personale, possiamo dire che la più grande lezione che il Covid-19 ci lascia in eredità è la consapevolezza che abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri, che il nostro tesoro più grande, seppure anche più fragile, è la fratellanza umana, fondata sulla comune figliolanza divina, e che nessuno può salvarsi da solo. È urgente dunque ricercare e promuovere insieme i valori universali che tracciano il cammino di questa fratellanza umana.”

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Dall’archivio 2022 – L’indistruttibile speranza che muove il mondo: tre migranti viaggiano per 11 giorni dalla Nigeria alle Canarie (2.700 miglia nautiche) aggrappati al timone di una petroliera

La foto dei tre migranti è stata scattata da alcuni marinai.

Mentre il governo italiano di estrema destra vara norme che limitano le possibilità per le Ong di salvare in mare i migranti in pericolo di vita, la storia dei tre migranti aggrappati per tre giorni al timone di una nave ci ricorda quanto sia indistruttibile la speranza che muove il mondo. E che nessuna norma disumana può fermare.

La petroliera

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Memoria/1: “Io, mio padre e Ordine Nuovo” di Eugenio Occorsio (da “la Repubblica”). Fare memoria, mentre l’estrema destra, che non ha sconfessato né il fascismo né il neofascismo, è andata al potere

Il giudice Vittorio Occorsio (1929-1976) assassinato dai neofascisti.

“A beneficio della memoria collettiva, è bene ricordare – in un clima di surreali celebrazioni di Rauti, Almirante, l’Msi e tutto il paraphernalia neofascista – che lo Stato italiano non processa ideologie, processa fatti. Pestaggi, aggressioni, attentati – intercalati da seminari sulle “tecniche di guerra rivoluzionaria” – erano la pratica corrente di Ordine Nuovo, fondato nel 1956 da Pino Rauti che porta la responsabilità politica di tutti gli atti del gruppo.

Nel 1973 il pm Vittorio Occorsio, mio padre, mise 43 dirigenti di On sotto processo per violenza e apologia, ottenendo la condanna di trenta di essi…» (Eugenio Occorsio, giornalista di “Repubblica”, figlio del giudice  Vittorio Occorsio assassinato dai neofascisti nel 1976).

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Memoria/2: «Mario Amato, lasciato solo contro il terrorismo nero» (da “Tracce nella nebbia”).

Il giudicie Mario Amato (1934-1980) assassinato dai neofascisti.

«“Nessun aiuto mi è stato dato”, disse al Csm. Nessun collega si era prestato ad affiancarlo, né il capo della Procura di Roma, Giovanni Di Matteo, aveva ritenuto di nominarne uno d’ufficio.
Amato era solo e indifeso, esposto ai continui attacchi della stampa e degli avvocati legati alla destra, e alla guerra che gli faceva il collega Aliprandi, padre di un terrorista neofascista. L’inchiesta era costata la vita, quattro anni prima, a un altro coraggioso giudice, Vittorio Occorsio, 47 anni, sposato e padre di due figli, ucciso dal neofascista Pier Luigi Concutelli. Amato stava ricostruendo la rete del terrorismo nero…»

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Natale in Ucraina. “La direttrice dell’Orchestra sinfonica di Kiev: «Suoniamo anche senza elettricità e aiutiamo chi ha bisogno. La nostra è una missione» (di Marta Serafini)

Victoria Konchakovska, direttrice dell’orchestra sinfonica di Kiev.

“Non è solo un collettivo, è un’intera missione musicale. Supportiamo molte persone qui a Kiev. E non solo a Kiev, è un grande programma. Abbiamo vedove, vedove di guerra, bambini. Non è solo musica, è un grande ministero.” (il video di Corriere TV con un bellissimo canto natalizio ucraino)

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La gioia del Natale risplende a Gaza

Pensiero del giorno

Natale a Gaza (dicembre 2022).

Dal 15 al 18 dicembre si è svolta nella Striscia di Gaza la tradizionale visita natalizia di Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme. Ancora una volta, i cristiani di Gaza, accogliendo il loro vescovo con il consueto calore ed entusiasmo, hanno dimostrato la loro resilienza e la forza della loro fede. (dal sito del Patriarcato Latino di Gerusalemme)

“Gaza è la regione più povera della nostra diocesi. La situazione economica e politica è la più complicata. Per questo sono qui con loro” (P. Pizabballa)

Nella Striscia di Gaza, territorio palestinese stretto tra Egitto e Israele, vivono quasi 2 milioni di abitanti, tre quarti dei quali rifugiati.


 

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Yemen, 4.000 bambini uccisi e 7.000 feriti nella guerra civile. Catherine Russell dell’Unicef: è urgente una nuova tregua, la crisi umanitaria è gravissima

Yemen, ospedale di Aden: bambino con le protesi agli arti inferiori. Tra luglio e settembre 2022 almeno 74 bambini sono rimasti uccisi o gravemente feriti dalle mine antiuomo o da altri ordigni o armi (informazioni e foto Unicef) .

Otto anni di sanguinosa guerra civile nello Yemen, uno dei paesi più poveri del mondo. I dati delle vittime sono quelli verificati dalle Nazioni Unite. La Direttrice dell’Unicef, Catherine Russell, ha lanciato, il 12 dicembre scorso, un drammatico appello affinché si rinnovi urgentemente la tregua di sei mesi scaduta. La crisi umanitaria è gravissima: 24 milioni di persone (i tre quarti della popolazione), di cui la metà minori, hanno necessità di assistenza e di protezione. Altissimo è il rischio di epidemie per la carenza di vaccinazioni.

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Libri da leggere e da regalare /5: “Dio. Apologia”. La bella sfida del teologo protestante Paolo Ricca

Il prof. Paolo Ricca.

Il libro che proponiamo a chi nel nostro paese ritiene che la questione religiosa non sia di scarso rilievo né nella vita individuale di ciascuno, né in quella collettiva di una società o di un popolo, intende offrire un’apologia della fede cristiana… stupisce dover constatare quanto poco e male il Dio che parla e agisce nella Bibbia sia conosciuto dai suoi critici  (forse anche dai suoi fedeli…)”. (Paolo Ricca, dall’Introduzione)

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Libri da leggere e da regalare /4: “Perché il fascismo è nato in Italia”

Perché il fascismo è nato in Italia? La domanda, semplice e inquietante, non cesserà mai di tormentarci. Il fascismo è nato prima del nazismo. Hitler ha imparato non poco da Mussolini. L’Italia è stata la culla di uno dei regimi totalitari che hanno insanguinato la storia del Novecento. Il bel libro di Flores e Gozzini cerca di rispondere all’inquietante  interrogativo.

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Ucraina,l’appello di Papa Francesco: meno spese per le feste e più aiuti per la popolazione  del martoriato Paese

Pensiero del giorno

(Foto Sergei Chuzavkov /Afp – da “L’Osservatore romano”)

“«Si soffre tanto in Ucraina, tanto, tanto! E io vorrei attirare l’attenzione un po’ sul prossimo Natale». Con nel cuore il popolo ucraino martoriato dalla guerra, Papa Francesco lancia all’udienza generale odierna (14 dicembre) un invito ad abbassare «un po’ il livello delle spese», esortando a «un Natale più umile, con regali più umili», per poter inviare quanto risparmiato a quella gente «che ha bisogno, soffre tanto». Spiega il Papa: «fanno la fame, sentono il freddo e tanti muoiono perché non ci sono medici, infermieri a portata di mano». Per questo il vescovo di Roma chiede di non dimenticare l’Ucraina a Natale invocando un «gesto concreto» di solidarietà.” (“L’Osservatore Romano”, 14 dicembre 2022)

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La teologia rinasce dietro le sbarre. La Facoltà dell’Emilia-Romagna organizza un corso di laurea nel carcere della Dozza, a Bologna

«Quando sei lì dentro — sottolinea Fabrizio Mandreoli, coordinatore del progetto — certi discorsi e certe riflessioni si affinano e si arricchiscono, soprattutto in campo teologico». E ricorda un’altra esperienza: «Insegnanti e volontari hanno organizzato un corso scolastico sulla Costituzione italiana e i detenuti hanno redatto una loro Carta ideale. Non a caso quel progetto, raccontato in un documentario, si chiamava Dustur, cioè Costituzione in arabo, perché era molto partecipato da ragazzi provenienti da Paesi di lingua araba e religione islamica. Fu una grande occasione di dialogo tra culture e religioni, che affrontava anche i nodi del radicalismo religioso» (di Giampiero Rossi, “Corriere della sera”)

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“So che la notte finisce e poi arriva il mattino con la luce”. Le appassionate parole dal carcere bielorusso di Ales Bialiatski, premio Nobel per la pace 2022

Ales Bialiatski, bielorusso, difensore dei diritti umani, premio Nobel per la pace 2022.

«So che la notte finisce e poi arriva il mattino con la luce. So che ciò che ci spinge ad andare avanti senza sosta sono la speranza e il sogno. Martin Luther King ha pagato il suo sogno con la vita, è stato ucciso. Il prezzo per il mio sogno è minore, ma con conseguenze dure. Dopo tutto, il mio sogno è degno di tutti questi miei sacrifici personali …

Mi guardo dentro e i miei ideali non sono cambiati, non hanno perso il loro valore, non sono svaniti. Sono sempre con me e li custodisco come meglio posso. Sono oro colato, immuni alla ruggine.» (Ales Bialiatski, premio Nobel per la pace 2022)

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Libri da leggere e da regalare/3 – “Proteggi le mie parole”. Raccolti in un libro i discorsi pronunciati dagli imputati politici sotto il regime di Putin

“Proteggi le mie parole”, edizioni e/0, 2022, pag. 178, euro 16,50.

Lo storico Marcello Flores intervista Giulia De Florio e Sergej Bondarenko, esponenti dell’associazione Memorial che ha vinto il premio Nobel per la Pace 2022, insieme al Centro per le libertà civili dell’Ucraina e al dissidente bielorusso Ales Bialiatski, che sarà consegnato il 10 dicembre.

Hanno curato il libro, “Proteggi le mie parole”, che raccoglie i discorsi pronunciati dagli imputati politici sotto il regime di Putin.

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Caporalato: 230mila irregolari. I nuovi schiavi sono un quarto dell’intera forza lavoro in agricoltura

«Nel 2021 sono stati circa 230mila i lavoratori irregolari nei campi, vittime di caporali e imprenditori. Tra loro ben 55mila donne. Questo esercito di sfruttati, immigrati e italiani, raggiunge oltre un quarto dell’intera forza lavoro in agricoltura. È lo scenario descritto dal VI Rapporto agromafie e caporalato dell’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil. Un mondo di nuovi schiavi fortemente radicato in Puglia, Sicilia, Campania, Calabria e Lazio, con tassi di oltre il 40%, ma ben presente anche nel Centro-Nord con percentuali tra il 20 e il 30 per cento.» (Antonio Maria Mira, “Avvenire”, 30 novembre 2022)

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Libri da leggere e da regalare /2 – «AO. Adriano Olivetti, un italiano del Novecento»: la bella biografia, scritta da Paolo Bricco, del grande industriale e riformatore sociale

Adriano Olivetti (1901-1960)

“Alla Olivetti si può essere una mamma che lavora … In Italia il trattamento previsto dalla Cassa mutua e dall’Istituto nazionale di previdenza è minimo: stai a casa ricevendo l’equivalente del salario di due mesi, uno prima del parto e uno dopo.

Alla Olivetti nel 1941 le lavoratrici sono esonerate dal lavoro 75 giorni prima del parto fino al settimo mese compiuto dal loro piccolo e continuano a ricevere, grazie a un sussidio aziendale, il medesimo ammontare del salario… A sette mesi, quando la mamma torna nello stabilimento o in ufficio, il piccolo viene accolto nell’asilo nido…e, poi, a quattro anni – e fino ai sei – alla scuola materna aziendale” (Paolo Bricco, AO. Adriano Olivetti…, pp. 169-170)

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«Cresce la speranza negli Accordi di pace nel Tigray. Ma il popolo è stremato da altri conflitti ed emergenze umanitarie» (Agenzia Fides, 25 novembre 2022)

Pretoria (Sudafrica): la stretta di mano tra i rappresentanti delle due parti in conflitto al momento della firma dell’accordo di pace.

Nella notte tra il 3 e 4 novembre 2020 iniziava in Etiopia la guerra tra l’esercito federale e le milizie del Tigray, l’importante regione del Nord, al confine con l’Eritrea. Lo stesso esercito eritreo entrava in Etiopia a sostegno del governo etiope, retto dal premier Abiy. Il 2 novembre scorso, dopo due anni di sanguinoso conflitto, che ha provocato migliaia di morti, una gravissima emergenza umanitaria e 100 mila profughi, e dopo dieci giorni di intensi negoziati condotti dall’Unione Africana a Pretoria, in Sud Africa, è stato raggiunto uno storico accordo di pace tra le parti in conflitto. Ora si spera che l’accordo tenga, si aiutino le popolazioni e si spengano altri focolai di guerra nel Paese, come scrive l’Agenzia Fides (25 novembre 2022).

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