Archivio dell'area tematica: Utopia

Le disuguaglianze, i migranti, la politica e Tommaso Moro. Intervista di Alberto Piccioni all’autore sul libro “La speranza che muove il mondo” (“l’Adige”)

Da “l’Adige”, 23 gennaio 2024.

“Le disuguaglianze si rimuovono attraverso delle politiche giuste: questo era l’appello di Tommaso Moro. Da giurista mostrava come le leggi giuste sono alla base del cambiamento. Anche oggi non è vero che la politica non può fare nulla: essa consente ai grandi poteri finanziari di muoversi in libertà. Ai poveri invece non permette di muoversi: essi quando fuggono da un paese all’altro sono considerati clandestini. I capitali emigrati invece in paradisi fiscali sono legalizzati. Le leggi legalizzano la clandestinità dei capitali e criminalizzano la clandestinità delle persone che fuggono dalla miseria e dalla guerra.”

Vincenzo Passerini

Intervista di Alberto Piccioni, “l’Adige”, 23 gennaio 2024

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Testimoni / Vittorio Arrigoni: “Restiamo umani”

«Visse l’utopia della fraternità come la missione della sua vita. E la volle concretizzare spendendosi totalmente nel volontariato internazionale. Accanto agli oppressi, ai deboli, alle vittime. (…)

È del 2002 il primo viaggio in Palestina, a Gaza, con i movimenti pacifisti che si proponevano di svolgere azione di interposizione nonviolenta tra l’esercito israeliano e i palestinesi. Le sofferenze e l’oppressione subite dal popolo palestinese lo angosciano. Ma critica l’estremismo di Hamas e la corruzione di Al-Fatah. (…)

Inventa lo slogan “Restiamo umani” con cui chiude i suoi servizi.»

Vincenzo Passerini

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Libri da leggere e da regalare /2 – «AO. Adriano Olivetti, un italiano del Novecento»: la bella biografia, scritta da Paolo Bricco, del grande industriale e riformatore sociale

Adriano Olivetti (1901-1960)

“Alla Olivetti si può essere una mamma che lavora … In Italia il trattamento previsto dalla Cassa mutua e dall’Istituto nazionale di previdenza è minimo: stai a casa ricevendo l’equivalente del salario di due mesi, uno prima del parto e uno dopo.

Alla Olivetti nel 1941 le lavoratrici sono esonerate dal lavoro 75 giorni prima del parto fino al settimo mese compiuto dal loro piccolo e continuano a ricevere, grazie a un sussidio aziendale, il medesimo ammontare del salario… A sette mesi, quando la mamma torna nello stabilimento o in ufficio, il piccolo viene accolto nell’asilo nido…e, poi, a quattro anni – e fino ai sei – alla scuola materna aziendale” (Paolo Bricco, AO. Adriano Olivetti…, pp. 169-170)

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Crisi Ucraina-Russia  –  Da Rovereto lettera aperta alle  istituzioni per scongiurare un’altra guerra

Paolo Bergamaschi all’incontro di Rovereto del 9 febbraio 2022. Con lui Beatrice Taddei Saltini e Vincenzo Passerini. Il pubblico ha riempito la sala.

Da Rovereto viene rilanciata una lettera aperta alle istituzioni nazionali e internazionali a partire dal confronto emerso dall’incontro “La crisi in Ucraina, tra venti di guerra e diplomazie” che si è tenuto mercoledì 9 febbraio presso la Sala conferenze Caritro.

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9 maggio, Festa dell’Europa: “Rendere impossibile la guerra tra Francia e Germania”. La dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950

Robert Schuman (1886-1963)

“L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto.

L’unione delle nazioni esige l’eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania.” (Robert Schuman, ministro degli Esteri francese, uno dei padri fondatori dell’Europa unita)

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Adriano Olivetti, industriale, riformatore, editore. Recensione di Ugo Pistoia del Catalogo della mostra roveretana

Il catalogo recentemente pubblicato dalla Biblioteca Civica di Rovereto.

“Ognuno può suonare senza timore e senza esitazione la nostra campana. Essa ha voce soltanto per un mondo libero, materialmente più fascinoso e spiritualmente più elevato.

Suona soltanto per la parte migliore di noi stessi, vibra ogni qualvolta è in gioco il diritto contro la violenza, il debole contro il potente, l’intelligenza contro la forza, il coraggio contro la rassegnazione, la povertà contro l’egoismo, la saggezza e la sapienza contro la fretta e la rassegnazione, la verità contro l’errore, l’amore contro l’indifferenza.” (Adriano Olivetti).

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Pensiero del giorno

Buon Anno di Pace!

 

1 Gennaio 2021

Giornata mondiale della Pace

 

“Gli abitanti di Utopia hanno in sommo orrore la guerra,

cosa in tutto belluina, ma che nessuna specie di belve pratica

con tanta frequenza quanto l’uomo, e contro il costume

di quasi tutti i popoli nulla ritengono più inglorioso della gloria

che si va cercando in guerra.”

 

Raffale Itlodeo, in T. Moro, Utopia, 1516.

 

 

Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della Pace:
LA CULTURA DELLA CURA COME PERCORSO DI PACE

 

Pagina speciale: CONTRO LA GUERRA

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L’inquietudine che il Natale ci regala

Siamo sommersi dalla violenza. Ma dalla violenza orgogliosa di se stessa: delle persone normali che odiano e uccidono (e se ne vantano), dei politici che schiacciano i più deboli (e se ne vantano), del sistema economico che umilia la dignità del lavoro (e se ne vanta). Non ci si vergogna ma ci si vanta della violenza che si esercita sugli altri, specialmente sui più deboli. Mai come adesso abbiamo fame di speranza.

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L’utopista Tommaso Moro patrono dei politici

L’inglese Thomas More, per gli italiani Tommaso Moro, è uno dei grandi padri dell’Europa. Lo ricordiamo nell’anniversario della morte, avvenuta sul patibolo il 6 luglio del 1535.

Fu l’autore di “Utopia”, un piccolo libro uscito verso la fine del 1516, esattamente cinque secoli fa, e destinato ad entrare per sempre, sconvolgendolo, nell’immaginario politico perché conteneva una critica spietata della società del tempo e la prefigurazione di una società ideale, del tutto opposta alla esistente.

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Quante orecchie, quanti morti?

«Quante orecchie deve avere un uomo prima di poter sentire la gente piangere? E quanti morti ci vorranno prima che egli sappia che troppi sono morti? E quante volte può voltare la testa fingendo di non vedere?».

Si canta Blowin’ in the Wind di Bob Dylan alla partenza della fiaccolata della pace che inaugura l’anno nuovo a Canal San Bovo, tra i monti della bella Valle del Vanoi.

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Crescete in saggezza e follia. “Lettere e diari” di Emmanuel Mounier

Emmanuel Mounier

Nel maggio del 1944, Emmanuel Mounier scriveva a Daniel Villey: “Spero che il mio figlioccio cresca in saggezza e follia: in tutte due, mi raccomando”.

Saggezza e follia. La vita e l’opera di Mounier (1905 – 1950), uno dei padri del personalismo, corrente tra le più vive della cultura contemporanea, possono benissimo essere comprese tra questi due poli solo apparentemente contraddittori.

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