Archivio dell'area tematica: Novità librarie

Libri da leggere e da regalare/1: Gaël Giraud, Andrea Graziosi, Guido Formigoni

Leggere e regalare buoni libri è un atto culturale, civile, politico indispensabile. Siamo sommersi da troppa cattiva informazione. Dobbiamo tornare ai libri seri. Questa è la prima puntata di proposte: transizione ecologica, Ucraina, storia dell’Italia contemporanea.

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“Turoldo, un Lazzaro dell’Amore” (un libro di Paolo Bertezzolo a 30 anni dalla morte di padre David Maria Turoldo)

David Maria Turoldo (1916 – 1992), religioso dei Servi di Maria, resistente, saggista, poeta.

«“Ho pochi giorni ancora poi devo rientrare in ospedale. Sarà quel che sarà. Attendono altri accertamenti, ma io attendo Lei, meglio attendo Lui.” Con queste parole si  apre l’ultimo saggio di Turoldo, scritto pochi mesi prima di morire. Lo aveva intitolato Il dramma è di Dio, ma l’editore che lo pubblicò per la prima volta volle cambiarne il titolo, facendolo diventare Il dramma è Dio. » (Paolo Bertezzolo)

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Un importante libro dello storico Andrea Graziosi sulla grande carestia con cui Stalin eliminò 4 milioni di ucraini. Non si può capire la guerra di oggi senza conoscere quello spaventoso crimine

Ucraina, morti per fame nella Grande carestia staliniana (foto tratta da “Gariwo. La foresta dei Giusti”).

Andrea Graziosi è il maggior storico italiano, e tra i maggiori al mondo, dell’Unione Sovietica. I suoi studi sulle terrificanti carestie del 1932-1933, provocate dalle decisioni di Stalin, sono stati pubblicati anche in Russia e negli Stati Uniti e sono un riferimento per tutti gli storici. Da poco è uscito il suo libro La grande guerra contadina in Urss. Bolscevichi e contadini 1918-1933 . Stalin eliminò per fame almeno 4 milioni di ucraini e 1 milione di kazaki.

L’aggressione armata all’Ucraina da parte della Russia di Putin, riabilitatore di Stalin, è un nuovo aberrante capitolo della storia di non riconoscimento della dignità e indipendenza del popolo ucraino da parte dello zar o despota russo di turno.

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“Se la gioventù le negherà il consenso”: il libro si presenta a Palermo lunedì 18 luglio (questo il link per seguire la diretta)

Sarà possibile partecipare in modalità videoconferenza accedendo al link zoom

https://us06web.zoom.us/j/86369306235?pwd=NHR6MVFNcjhhRGRDSmlJanJzMVdoUT09

ID riunione: 863 6930 6235
Passcode: 987111

L’incontro sarà trasmesso (dalle ore 17.15 circa) anche sul canale Youtube  @associazione la rosa bianca

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Recensione di “Tracce nella nebbia” su “Nigrizia”, mensile dei missionari Comboniani

La copertina di “Nigrizia”, giugno 2022 (vedi il sito www.nigrizia.it)

«Dedica a ciascun testimone due pagine: un breve ritratto, un promemoria per ritornare a riflettere su figure che hanno attraversato il nostro tempo e hanno lasciato più di qualche traccia.

Il valore aggiunto di questo libro – Passerini ha svolto la professione di bibliotecario e si vede – è che dedica un ampio spazio finale alle fonti a cui ha attinto l’autore e alle opere scritte dal testimone o sul testimone. »

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“Tracce nella nebbia” a Pedersano, ricordando tre grandi donne, e a Ravina, con una mostra in biblioteca dopo l’incontro

Anna Politkovskaja

Il 6 aprile prossimo si presenta a Perdersano (comune di Villalagarina) “Tracce nella nebbia. Cento storie di testimoni” (Teatro parrocchiale, ore 20.30). Si parte dal ricordo di padre Remo Villa, missionario e testimone di fraternità evangelica scomparso recentemente. Si leggeranno i profili di Anna Politkovskaja, Annalena Tonelli, Hevrin Kahlaf. Introducono Giacomo Bonazza e Simone Berlanda.

A Ravina la Biblioteca ha allestito una mostra di libri di alcuni testimoni raccontati in “Tracce nella nebbia”.

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“Una specie di testo di educazione civica fatto con le testimonianze”

Aleksandr Solzenicyn tra i cento Testimoni

Primo Levi tra i cento Testimoni

«Questo libro [Tracce nella nebbia] vuole essere anche una specie di testo di educazione civica, fatto con le testimonianze.»
«I profili sono semplici e sono adatti a tutti, ma hanno una loro complessità: negli sguardi di queste persone si riassume in poche righe una tragedia collettiva.”

«Storie diverse accomunate dal bisogno di verità che non conosce confini. Nel libro non ci sono scelte ideologiche: troviamo i martiri dei Gulag e quelli dei Lager, figure di ogni ambito ideologico e religioso, credenti e non.”

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“Testimoni scomodi” (di Patrizia Niccolini)

Alexander Langer, uno dei cento testimoni di “Tracce nella nebbia”.

“Sono luci, o per meglio dire, lanterne e fiaccole che si intravedono in lontananza e muovendosi lasciano una ‘scia’ che squarcia nebbie di ignoranza, indifferenza, pigrizia, disimpegno.

Sono scomodi per lo stesso motivo, perché portano alla luce ciò che altri vogliono nascondere, ignorare, far finta di non vedere”.

(Patrizia Niccolini, dall’articolo sulla presentazione di “Tracce nella nebbia”)

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Le associazioni per la pace e i diritti umani presentano a Rovereto “Tracce nella nebbia” il 16 dicembre

Giorgio Ambrosoli, uno dei testimoni raccontati nel libro.

Con l’intervento, oltre che dell’autore, di Beatrice Taddei Saltini, dell’Atlante dei conflitti e delle guerre, e di Paolo Mantovan, vicedirettore del quotidiano “Alto Adige, un gruppo di associazioni impegnate sul fronte della pace e dei diritti umani promuove a Rovereto la presentazione del libro “Tracce nella nebbia. Cento storie di testimoni”. L’appuntamento, patrocinato dal Forum trentino per la pace e i diritti umani, è giovedì 16 dicembre 2021 alle ore 20.30 presso il Centro Civico del Brione.

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Presentazione a Trento e Rovereto di “Tracce nella nebbia”. Ecco i volti di alcuni dei cento testimoni

Nadia De Munari, la volontaria di Schio uccisa in Perù nell’aprile 2021.

Sabato 11 dicembre presentazione a Trento di “Tracce nella nebbia. Cento storie di testimoni”, con alcuni familiari di testimoni e, in streaming da Roma, il direttore de “L’Espresso” Marco Damilano.

A Rovereto presentazione il 16 dicembre. 

Ecco i volti di alcuni dei 100 testimoni…

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Achille Ardigò: raccolte in un libro le sue relazioni alle scuole di politica della Rosa Bianca

 

Achille Ardigò, sociologo (1921-2008)

Mai nostalgico, sempre proiettato in avanti, così ricordiamo Achille Ardigò, grande figura di intellettuale della seconda metà del Novecento.

Mai deluso, sempre pronto a ripartire e a incoraggiare gli altri, sempre disponibile e dare loro una mano, con la sapienza e la presenza.

Mai pessimista, sempre alla ricerca di possibili piste di cambiamento e di azione concreta.

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“Tracce nella nebbia. Cento storie di Testimoni”, di Vincenzo Passerini- La prefazione di Marco Damilano – Recensioni, segnalazioni, filmati

È in libreria “Tracce nella nebbia. Cento storie di Testimoni”, il nuovo libro di Vincenzo Passerini.

I testimoni, scrive nella prefazione Marco Damilano, “sono tracce nella nebbia, sono impronte nel deserto, sono segnali nel buio, ti mostrano la strada che loro hanno percorso per primi, spesso cercandola da soli, guidati dalla loro coscienza nel momento di dire un sì o un no, animati dalla passione per la vita.”

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Fermarsi e celebrare (invito alla “giornata leggera”)

Immagine di copertina del libro di Fabio Bonafé “Senza perdere la tenerezza”.

“Se qualcuno vuole veramente “mordere” l’esistenza dovrà fare, prima o poi, l’esperienza del digiuno.

Astenersi dal mangiare – vedremo subito in che modo – è veramente un mettersi alla prova, un misurare la nostra determinazione nel prendere in mano la nostra vita. “ (Fabio Bonafé)

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Franz Jägerstätter, il contadino austriaco che disse no a Hitler. Una nuova biografia

Franz Jägerstätter (1907-1943)

“Jägerstätter rinunciò alla propria vita piuttosto che toglierla agli altri.

Il suo ragionato e fermo rifiuto di combattere per la Germania era il modo di realizzare politicamente il suo desiderio di essere un perfetto cristiano.

Alcuni che lo conobbero pensano sia stato un santo.”

(Thomas Merton)

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Tante cooperative, poca cultura cooperativa

“Ciò che pensiamo di sapere già, ci impedisce di imparare cose nuove.” Citano Claude Bernard, medico e biologo dell’800, gli autori di questo libro, 101 domande sull’impresa cooperativa, che vuole spiegare, con chiarezza e precisione, cosa è una cooperativa.

Perché se è vero che le cooperative sono tante e tantissimi i cooperatori, è altrettanto vero che la cultura cooperativa è scarsa e i giudizi sbagliati e i pregiudizi in circolazione nel nostro Paese molti.

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“Vicini lontani. Otto racconti di anime in viaggio” (incontro con Angela Tognolini, 14 agosto 2021)

Angela Tognolini

“In questi quattro anni ho ascoltato le storie di circa trecento migranti: storie vere, lunghe, brevi, terribili, divertenti, piene di disperazione e piene di speranza, storie a volte inventate per nascondere storie ancora più tremende …  

In questi quattro anni di racconti, dialoghi, pianti, risate e litigi, le persone a cui appartenevano quelle storie sono diventate in qualche modo la mia gente. Ci lavoravo di giorno, li sognavo di notte …” (Angela Tognolini)

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“Senza false frontiere. Umanesimo e voglia di fratellanza” (di Sandro Calvani)

“Il futuro dei popoli, l’unico possibile, è senza false frontiere e la gente ha voglia di fratellanza.

Il sottotitolo di questo libro è ‘voglia di fratellanza’. L’ho scelto perché racconto dei fatti che fanno capire le situazioni, cosa la gente sta vivendo e come vorrebbe cambiare per sentirsi meglio in mezzo agli altri e più a proprio agio con gente diversa”.

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“La messa incompiuta di monsignor Romero” (Jon Sobrino)

«Monsignor Romero pronunciò la sua ultima omelia il 24 marzo 1980 nella cappella dell’ospedale della Divina Provvidenza, davanti ai malati di cancro.

Nel “piccolo ospedale” era solito preparare le sue omelie domenicali basandosi su libri di teologia biblica, relazioni sulle violazioni dei diritti umani e ogni altra fonte riguardante la povertà del popolo.

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