Archivio della parola chiave: Mafia

L’omertà di casa nostra e il coraggio di Livatino

Rosario Livatino con i genitori, Rosalia e Vincenzo.

Domenica 9 maggio è stato beatificato ad Agrigento il giudice Rosario Livatino ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990.

Un momento di festa intenso e commovente.

E di riflessione.

Anche per noi trentini, alle prese con una inquietante inchiesta della Procura sulle infiltrazioni della ‘ndgrangheta, una delle mafie più pericolose, nella nostra società.

Leggi…

Addio a Gigia Cannizzo, coraggiosa sindaca antimafia di Partinico

Gigia Cannizzo (Foto antimafiaduemila.com)

È scomparsa a 91 anni, il 5 marzo, Gigia Cannizzo, grande sindaca di Partinico negli anni ’90.

I funerali avranno luogo il 10 marzo nella chiesa Madre di Partinico.

“Una donna che come poche si è battuta per i diritti di tutti e di tutte, per la legalità e l’ambiente e che ha speso ogni giorno della sua vita per costruire il futuro”, ha detto Leoluca Orlando, sindaco di Palermo.

Leggi…

L’utopia politica della Rete, movimento per la democrazia negli anni di Tangentopoli e dei delitti di mafia: storia e storie

Per conoscere la storia della Rete sono utili questi libri di  D. Saresella, P. Bertezzolo, L. Rozza Giuntella, T. Gullo, A. Naselli, D. Camarrone, P. Giuntella, L. Orlando, E. Pintacuda, N. Dalla Chiesa, C. Fava, C. Palermo, A. Galasso. E gli Atti delle assemblee nazionali.

 

Storia e storie della rivolta etica di un piccolo movimento che, come dice la storica Daniela Saresella, fu l’utopia politica di quegli anni burrascosi e inquietanti.

 

Leggi…

Aprile a Monteveglio. Con Caponnetto, Borrelli e Zanotelli nel ricordo di Dossetti

Domenica 28 aprile 2002 nella piazza di Monteveglio (Bologna), il paese che ospita sulle sue colline la comunità monastica di Dossetti, si è ritrovato un pezzo di Italia civile, cattolica e laica, che aveva accolto l’invito del giovane sindaco a partecipare alla pubblica cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria ad Antonino Caponnetto, creatore del pool antimafia di Falcone e Borsellino.

Leggi…

Per la rinascita democratica dell’Italia. È nata La Rete-Movimento per la democrazia (gennaio 1991)

La sentenza della Corte di Cassazione che ha  rimandato a casa i grandi mafiosi, condannati per alcuni dei più gravi delitti degli anni ’80, ha ricordato agli italiani, in piena guerra del Golfo, che, loro, una guerra ce l’hanno in casa da anni, sanguinosa spietata, con le vittime che si contano a migliaia (bambini non esclusi), con i suoi funerei bollettini quotidiani, i suoi imponenti traffici alle spalle, e, cosa più tragica, nessuno spiraglio di pace all’orizzonte. (Nella foto: Leoluca Orlando)

Leggi…

Manifesto costitutivo del Movimento per la democrazia La Rete (gennaio 1991)

La attuale gravissima crisi politica, istituzionale e morale italiana è il punto d’arrivo di un sistema politico nato e sviluppatosi in particolari condizioni storiche, che hanno prodotto la completa identificazione tra democrazia e sistema dei partiti. Ne è conseguita l’occupazione, in nome della democrazia progressiva, delle istituzioni e della società civile da parte degli stessi partiti, in un regime di non responsabilità garantito da una condizione assolutamente eccezionale: l’assenza di alternanza all’interno di un quadro consociativo.

Leggi…