Archivio dell'area tematica: Diritti umani

“Il vostro dolore è il mio dolore”. A 90 anni dall’Holodomor, il genocidio per fame degli ucraini voluto da Stalin, papa Francesco invia un fortissimo messaggio di solidarietà al popolo ucraino massacrato dalla guerra di Putin

Ucraina, il bombardamento dell’ospedale pediatrico di Mariupol, 22 marzo 2022. Dalla rivista “Internazionale” (Mstyslav Chernov, Ap/LaPresse)

“… Cari fratelli e sorelle, in tutto questo mare di male e di dolore — a novant’anni dal terribile genocidio dell’Holodomor —, sono ammirato del vostro buon ardore. Pur nell’immane tragedia che sta subendo, il popolo ucraino non si è mai scoraggiato o abbandonato alla commiserazione. Il mondo ha riconosciuto un popolo audace e forte, un popolo che soffre e prega, piange e lotta, resiste e spera: un popolo nobile e martire. Io continuo a starvi vicino, con il cuore e con la preghiera, con la premura umanitaria, perché vi sentiate accompagnati, perché non ci si abitui alla guerra, perché non siate lasciati soli oggi e soprattutto domani, quando verrà forse la tentazione di dimenticare le vostre sofferenze…”

(Nota: il Parlamento ucraino ha stabilito che la commemorazione dell’Holodomor si tenga il 4° sabato di novembre, quest’anno il giorno 26.)

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È iniziata la grande campagna di Amnesty International per i diritti umani. Firmiamo gli appelli per salvare i coraggiosi “testimoni” di adesso, le “tracce nella nebbia” dei nostri giorni

“Sono molto grata per le vostre lettere. La campagna mi ha tenuta viva. Ha dissuaso le persone che volevano uccidermi perché si sono rese conto che dietro di me c’eravate voi!”  Jani Silva, ambientalista, Colombia

 

Dal 2001, nelle ultime settimane dell’anno, l’organizzazione raccoglie lettere, post, e-mail e cartoline a sostegno di persone ingiustamente imprigionate o perseguitate: dalle 2326 lettere raccolte il primo anno si è arrivati a oltre 4 milioni e mezzo di azioni nel 2021.

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“Meglio affogare nell’oceano che essere strangolati dalla miseria”. Ricordiamo il Canto degli emigranti italiani mentre il governo italiano prepara disumane regole per punire chi salva i naufraghi

Pensiero del giorno

Vestiti di stracci, in grandi greggi,

noi, carichi di un incredibile dolore,

ci recammo nella terra grande e lontana.

Alcuni di noi affogarono davvero.

 Alcuni di noi morirono davvero di stenti.

Ma per ogni dieci che morirono, un migliaio sopravvisse e tenne duro.

Meglio affogare nell’oceano che essere

 strangolati dalla miseria.

Meglio ingannarsi da sé che essere

ingannati dai lupi.

Meglio morire a modo nostro che essere

peggio delle bestie.

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“Quei nove bambini morti in mare” (di Riccardo Bruno).

Volti di vittime della strage quotidiana nel Mediterraneo.

«Il medico che ha fatto la prima ispezione sul cadavere, ha stabilito che il piccolo è deceduto per ipotermia, per il troppo freddo. Un altro minore che non ce l’ha fatta, un altro migrante bambino o addirittura appena nato che non raggiungerà mai la salvezza. Solo nelle ultime settimane le cronache hanno raccontato almeno 9 storie, solo un tassello di una strage quotidiana.» (Riccardo Bruno, “Corriere della sera”, 11 nov. 2022)

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L’immigrazione in Italia è sempre più climatica: ingiustizia climatica e ingiustizia sociale si saldano (dal Dossier statistico immigrazione 2022 di IDOS)

Il Dossier statistico immigrazione di Idos è stato presentato il 27 ottobre 2022 a Roma e in tutte le Regioni.

«Viviamo su un pianeta in grande sofferenza, dove 1 persona su 78 è costretta a lasciare la propria abitazione. Alla fine del 2021, il mondo contava 89,3 milioni di migranti forzati, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente, arrivati a superare la soglia dei 100 milioni dopo l’invasione russa dell’Ucraina dello scorso 24 febbraio.

A questi si aggiungono i migranti forzati per cause climatiche, il cui numero resta per lo più non dichiarato, visto che in Italia e in Europa ai migranti climatici in quanto tali non viene riconosciuto lo status di rifugiato(Centro studi e ricerche Idos)

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Immigrati in Italia: produttori di ricchezza, eppure sempre più poveri (Dal Dossier statistico immigrazione 2022 di Idos)

«Lavorano in condizioni peggiori, sono più sovraistruiti e sottoccupati, ma contribuiscono in misura rilevante all’economia del Paese, con un saldo positivo di 1,3 miliardi di euro per le casse dello Stato. E restano largamente esclusi da molte prestazioni sociali, pur avendo un tasso di povertà 4 volte superiore a quello degli italiani. Se venissero impiegati meglio assicurerebbero vantaggi ancora più alti all’economia nazionale (…)

Sono il 15,3% degli occupati nel settore degli alberghi/ristoranti, il 15,5% nelle costruzioni, il 18,0% in agricoltura e ben il 64,2% nei servizi alle famiglie, dove quasi i due terzi degli addetti sono stranieri.

Tutti settori che, in assenza di manodopera straniera, entrerebbero in profonda crisi. Nel caso dell’assistenza alle persone, la gran parte delle famiglie italiane con anziani, minori o disabili sarebbero più sole e prive di aiuto.» (Centro studi e ricerche Idos)

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La sanguinosa guerra civile in Etiopia: “La crisi nel Tigray fa paura all’Africa” (di Giulio Albanese)

Etiopia, Tigray, civili in fuga dalla guerra (www.vaticannews.va)

«Il conflitto del Tigray continua a mietere numerose vittime. Ad esempio, il 4 ottobre scorso, almeno 50 persone sono state uccise dopo che l’aviazione della Forza di difesa nazionale etiopica (Endf) ha bombardato una scuola che ospitava numerosi sfollati ad Adi Daero, nella regione del Tigray settentrionale…

D’altronde senza che sia consentito l’accesso di giornalisti indipendenti e con una presenza limitata di operatori umanitari internazionali, riuscire a monitorare lo scontro, ormai quotidiano tra gli opposti schieramenti, è assai arduo….» (Giulio Albanese, “L’Osservatore Romano”, 14 ottobre 2022)

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I Vescovi europei condannano la “brutale aggressione militare russa” all’Ucraina e lanciano un accorato appello per “una pace giusta”

Ucraina, fosse comuni.

«Colmi di profonda tristezza per le orribili sofferenze umane inflitte ai nostri fratelli e sorelle in Ucraina dalla brutale aggressione militare dell’autorità politica russa… In piena comunione con papa Francesco, anche noi rivolgiamo un forte appello ai responsabili dell’aggressione, affinché sospendano immediatamente le ostilità, e a tutte le parti affinché si aprano a ‘serie proposte’ per una pace giusta, in vista di una soluzione sostenibile del conflitto nel pieno rispetto del diritto internazionale e dell’integrità territoriale dell’Ucraina.» (Dalla “Dichiarazione” dei Vescovi europei)

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Il discorso di Liliana Segre in Senato in apertura della XIX Legislatura: una luce nell’ora più nera della Repubblica, a cento anni dalla marcia fascista su Roma

13 ottobre 2022: la senatrice a vita Liliana Segre presiede la prima assemblea dei senatori dopo le elezioni del 25 settembre. (Agf)

«Oggi sono particolarmente emozionata di fronte al ruolo che in questa giornata la sorte mi riserva. In questo mese di ottobre, nel quale cade il centenario della marcia su Roma, che dette inizio alla dittatura fascista, tocca proprio a me assumere momentaneamente la Presidenza di questo tempio della democrazia che è il Senato della Repubblica.

Il valore simbolico di questa circostanza casuale si amplifica nella mia mente, perché – vedete – ai miei tempi la scuola iniziava in ottobre ed è impossibile, per me, non provare una specie di vertigine ricordando che quella stessa bambina che in un giorno come questo del 1938, sconsolata e smarrita, fu costretta dalle leggi razziste a lasciare vuoto il suo banco della scuola elementare» (Liliana Segre)

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Liliana Segre: “Sono stata…”

Pensiero del giorno

«Sono stata una bambina espulsa dalla scuola, sono stata una clandestina con i documenti falsi, sono stata una richiedente asilo poi respinta dalla Svizzera. Poi sono stata carcerata, ho conosciuto la deportazione e nella deportazione sono stata operaia-schiava, poi ho conosciuto di nuovo la libertà.»

Liliana Segre

da Il mare nero dell’indifferenza, People, 2019.

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 “Donna, vita e libertà”: le proteste in Iran (un articolo di Shirin Zakeri sulla rivista Il Mulino)

L’uccisione da parte della polizia iraniana di Mahsa Amini, studentessa di 22 anni (a sinistra), perché portava male il velo ha scatenato le proteste di molte donne e di molti giovani, represse nel sangue dal regime di Teheran.

«Lo slogan principale – “Donna, vita e libertà” – ha dato un’atmosfera vigorosa e nuova rispetto alle proteste precedenti: è uno slogan che sfida un sistema patriarcale e che va contro alcune leggi discriminatorie della Repubblica islamica, soprattutto in merito alle disuguaglianze di genere e ai pari diritti. La centralità del discorso femminile e la sensibilità del popolo iraniano verso l’immagine della donna, nonché la consapevolezza sui regolamenti non più tollerabili nella società iraniana, hanno dato un maggior peso critico contro l’intero sistema socio-politico.» (Shirin Zakeri)

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Il premio Nobel per la pace assegnato ad attivisti democratici ucraini, bielorussi e russi

L’attivista bielorusso per i diritti umani Ales Bialiatski, attualmente in carcere.

«Il Nobel per la Pace è stato assegnato all’attivista bielorusso Ales Bialiatski e a due organizzazioni che si battono per i diritti umani: l’organizzazione per i diritti umani russa Memorial e l’associazione per i diritti umani ucraina Center for Civil Liberties.

In onore dell'”impegno in difesa dei diritti umani e del diritto di criticare il potere, di difesa dei diritti dei cittadini e contro gli abusi di potere, per aver documentato crimini di guerra“, è stato annunciato dal Comitato per il Nobel a Oslo.» (7 ottobre 2022, dal sito online di “Avvenire”)

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“Sono nemica di un esercito immorale e depravato.” Mentre la repressione di Putin si abbatte su oppositori e pacifisti, e il suo esercito continua a compiere crimini in Ucraina come ieri in Cecenia, ricordiamo Anna Politkovskaja nell’anniversario dell’assassinio (7 ottobre 2006)

Anna Politkovskaja (1958 – 2006)

“Sono nemica di un esercito immorale e depravato. Sono nemica delle menzogne in Cecenia, nemica dei miti e delle leggende fabbricate dai propagandisti dell’esercito, nemica dei vigliacchi che osano portare le spalline.” (Anna Politkovskaja, dal libro “Cecenia, il disonore russo”)

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Drammatico appello di papa Francesco per la pace in Ucraina. Le parole più forti, più vere, più necessarie in questo momento

Ucraina, Zaporizhia, 30 settembre 2022. Almeno 25 morti e 50 feriti nel convoglio di profughi bombardato dai russi. L’ennesimo crimine denunciato ancora una volta da papa Francesco.

Domenica 22 ottobre 2022 all’Angelus papa Francesco salta il commento alle letture bibliche della messa del giorno e lancia un drammatico appello per fermare la guerra in Ucraina e scongiurare l’assurda minaccia dell’uso di armi nucleari da parte dei russi.

Francesco non fa un generico appello alla pace, non fa il neutrale, non mette sullo stesso piano l’aggressore e l’aggredito, non tace sulle responsabilità e sui crimini dei russi.

Elenca la geografia dei loro orrori, Bucha, Irpin, Mariupol, Izium, Zaporizhia, le migliaia di vittime innocenti, le distruzioni, i profughi senza più casa e  denuncia l’aggressione subita dall’Ucraina, le violazioni del diritto internazionale da parte della Russia con l’annessione di territori ucraini.

Si rivolge direttamente a Putin perché fermi la spirale di violenza e di morte. E si rivolge a Zelensky perché, pur di fronte all’aggressione subita che ha causato al popolo ucraino immani sofferenze, sia aperto a serie proposte di pace.

Le parole più forti, più vere, più necessarie in questo momento.

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“Le vittime di guerre e conflitti ci interpellano”, 1-2 ottobre 2022, due giornate della Rosa Bianca a Cadine, Trento

La nuova fase del conflitto Russia – Ucraina iniziata il 24 febbraio di quest’anno con una violenta aggressione voluta dal regime di Putin, al potere dal 1999, si inserisce in un contesto storico caratterizzato dall’emersione negli ultimi decenni di situazioni di crisi sullo scenario internazionale in un processo di deterioramento della convivenza a livello mondiale.

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Ucraina: “I corpi torturati, sepolti nel fango: dentro l’abisso del bosco d’Izyum” (di Francesco Battistini, “Corriere della sera”, 17 settembre 2022)

Il giornalista Francesco Battistini e le fossi comuni di Izyum, Ucraina, scoperte dopo la ritirata dell’esercito russo.

Sono le più grandi fosse comuni scoperte in Europa dai tempi di Srebrenica: tra i 445 cadaveri anche dei bambini:

“A Bucha s’era finto che fosse tutto un falso, a Irpin e a Mariupol s’era negato anche il vero, ma a Izyum viene allestito un horror show che t’investe appena t’addentri nella foresta, un’evidenza che non richiede video o foto satellitari da setacciare: nel silenzio della pineta, c’è solo il tanfo dolciastro di 445 corpi già trovati, e d’altri chissà dove.” (Francesco Battistini)

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L’Africa produce solo il 4% delle emissioni globali, ma è il continente più devastato dai cambiamenti climatici “(da “Le Monde”)

«Secondo il Presidente del Gabon, “l’Africa avrebbe tutte le risorse necessarie a raggiungere una prosperità sostenibile, dalle risorse naturali, dalla terra, dall’impressionante biodiversità e dalla popolazione attiva più giovane e più numerosa del mondo. Tuttavia, come descrive il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), l’Africa resta la più vulnerabile…”» (“Le Monde”)

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Immigrazione, cosa fare. Le 11 proposte di Asgi alle forze politiche in vista delle elezioni

La migrazione è uno dei grandi temi del nostro tempo e va affrontato con serietà, rispetto dei diritti umani, concretezza. L’Asgi  (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) è una delle più competenti e incisive organizzazioni italiane che si occupano di migrazione. Questo il suo appello in vista delle elezioni:

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Alberto Cairo, grande testimone di solidarietà, in Afghanistan dal 1989, racconta la situazione nel martoriato Paese a un anno dal ritorno dei Talebani al potere

Alberto Cairo

Alberto Cairo, fisioterapista, uno dei grandi testimoni di solidarietà con le vittime delle guerre, dal 1989 in Afghanistan, dove, con la Croce Rossa, cura feriti e disabili, ha raccontato su “la Repubblica” del  15 agosto 2022 qual è la situazione nel martoriato Paese a un anno dal ritorno al potere dei Talebani.

Ma a che servirebbe la sua testimonianza se poi chiudessimo gli occhi davanti agli afghani che fuggono e bussano alle nostre porte?

La destra italiana torna a fare campagna elettorale contro i profughi per guadagnare voti sulla paura dello straniero, sbandierando vergognosamente anche sedicenti valori cristiani.

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“La guerra degli innocenti”. Secondo l’Unicef, sono almeno 400 i bambini uccisi in Ucraina dalla criminale invasione russa

Nella foto di Rick Mave un bambino gioca a Bucha, luogo di crimini russi. Sull’edificio la scritta “Bambini” per dissuadere l’esercito di Mosca dal bombardarlo (da “La Stampa”, 29 agosto 2022).

«Sono almeno 379 i minori uccisi in Ucraina per lo più a causa degli attacchi delle forze russe… I sei mesi di conflitto, inoltre, hanno costretto 3,1 milioni di bambini a rifugiarsi nei Paesi vicini, mentre altri 3 milioni sono sfollati entro i confini nazionali… L’uso di bombe, missili ed esplosivi ha causato la maggior parte delle vittime, si tratta di armi che non discriminano tra civili e combattenti, specialmente quando usate in aree densamente popolate come è avvenuto a Mariupol, Luhansk, Kremenchuk e Vinnytsia.»

Toby Fricker, che lavora con l’Unicef in Ucraina, racconta a “La Stampa” (29 agosto 2022) la tragedia dei minori ucraini uccisi, sfollati, profughi: “Non una singola vita è stata risparmiata”.

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Mattarella: “Una guerra scellerata provocata dall’aggressione della Russia all’Ucraina”

Ucraina, bombardamenti dell’esercito russo sui civili ucraini.

«A poca distanza da noi, nel cuore dell’Europa, si combatte una guerra scellerata, provocata dall’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina.

L’Europa è risorta dal nazifascismo proprio abiurando alla volontà di potenza e alla guerra che ne è diretta conseguenza, ai totalitarismi, alle ideologie imperniate sulla supremazia sia etnico-nazionale sia ideologica.

Questa guerra di invasione, con i lutti, le distruzioni, gli odi che continua a generare, scuote l’intera umanità nei suoi valori fondativi e l’Europa nella sua stessa identità.»

Sergio Mattarella, 20 agosto 2022

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Nessuna equidistanza tra vittime e carnefici

Pensiero del giorno

Come ieri con i terroristi, così oggi con l’aggressione russa all’Ucraina che continua a seminare distruzioni e morte: nessuna equidistanza tra vittime e carnefici è ammissible, nessun orrore può essere dimenticato in nome di una ipocrita “complessità”. Nessun silenzio può essere giustificabile.

C’è che aggredisce e chi è aggredito, chi bombarda e chi è bombardato, chi invade e chi è costretto a lasciare la sua casa, i suoi affetti, le sue cose, il suo Paese e cercare altrove, privato di tutto, un rifugio.

Chi ama la pace può essere credibile solo se parte da una condanna esplicita, incessante, implacabile dei crimini e delle violazioni del diritto internazionale che la Russia continua a compiere contro l’Ucraina e il suo popolo.

Vincenzo Passerini

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Come si vive nel centro per i migranti a Lampedusa? La relazione degli esperti dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (ASGI)

L’hotspot per i migranti di Lampedusa in una immagine di fine luglio 2022 (foto ASGI)

«A partire dalla visita effettuata da una delegazione di ASGI il 15 marzo 2022, dall’attività di monitoraggio e dai dati raccolti attraverso gli accessi civici svolti dall’associazione nell’ambito del progetto InLimine, questo report intende restituire una testimonianza di cosa sia il centro hotspot di Lampedusa e di come esso operi e abbia operato nel corso del tempo, e quindi di aggiungere un ulteriore tassello ai fini della messa in discussione di tale sistema.» (dall’Introduzione al report)

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Mediterraneo di sangue: barcone di migranti diretto in Italia affonda nell’Egeo, 29 i salvati, decine (forse 50) i dispersi (da www.avvenire.it)

Barcone di migranti (Ansa)

Nuova tragedia nel Mediterraneo, decine di dispersi. Il barcone era partito dalla Turchia per l’Italia. I 29 migranti salvati provengono da Afghanistan, Iraq e Iran. La ricerca di un futuro migliore continua a spingere tante persone ad affrontare il rischio del mare, su barconi pericolanti, in assenza di vie normali di accesso all’Europa.

Ma la destra politica italiana fa del terrorismo sui disperati. Noi invece dobbiamo continuare a ricordare queste tragedie, i nostri irrinunciabili doveri di accoglienza, la necessità di politiche italiane ed europee che aprano canali normali di ingresso per chi cerca un futuro migliore.

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Un importante libro dello storico Andrea Graziosi sulla grande carestia con cui Stalin eliminò 4 milioni di ucraini. Non si può capire la guerra di oggi senza conoscere quello spaventoso crimine

Ucraina, morti per fame nella Grande carestia staliniana (foto tratta da “Gariwo. La foresta dei Giusti”).

Andrea Graziosi è il maggior storico italiano, e tra i maggiori al mondo, dell’Unione Sovietica. I suoi studi sulle terrificanti carestie del 1932-1933, provocate dalle decisioni di Stalin, sono stati pubblicati anche in Russia e negli Stati Uniti e sono un riferimento per tutti gli storici. Da poco è uscito il suo libro La grande guerra contadina in Urss. Bolscevichi e contadini 1918-1933 . Stalin eliminò per fame almeno 4 milioni di ucraini e 1 milione di kazaki.

L’aggressione armata all’Ucraina da parte della Russia di Putin, riabilitatore di Stalin, è un nuovo aberrante capitolo della storia di non riconoscimento della dignità e indipendenza del popolo ucraino da parte dello zar o despota russo di turno.

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“Quei conti mai fatti di Meloni con il fascismo” (un’altra puntata dell’inchiesta di Paolo Berizzi per “la Repubblica”)

La rivista fascista “La difesa della razza”, fondata da Telesio Interlandi nel 1938 per sostenere le imminenti e famigerate leggi razziali antiebraiche di Mussolini.

Giorgio Almirante? Uno degli uomini più straordinari che abbiano solcato la storia dell’Italia repubblicana”, dice Giorgia Meloni che si candida a presiedere il prossimo governo.

Diceva di sé Almirante, fondatore del Msi, partito erede del fascismo: «Sono stato, nel ’38, uno dei pochi giornalisti italiani che abbiano aderito alle tesi razziste enunziate dal regime… In qualità di segretario di redazione della rivista La Difesa della Razza ho scritto articoli intonati alla rivista».

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La drammatica crescita dei profughi (sfollati e rifugiati) nel mondo: 100 milioni! Da dove fuggono, chi li accoglie

“Ogni anno, nell’ultimo decennio, i numeri sono aumentati”, ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi. “Se la comunità internazionale non unirà le forze per far fronte a questa tragedia umana, risolvendo i conflitti in corso e individuando soluzioni durature, questa terribile tendenza continuerà.”

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Povera Ucraina. Mentre entriamo nel quarto mese di guerra si manifesta in tutta la sua devastazione la strategia russa di aggressione (di Paolo Bergamaschi)

Ucraina, distruzioni del’esercito russo a Mariupol. (Ansa)

«D’altronde anche in Italia c’è una parte dell’opinione pubblica che insiste nel considerare Kiev corresponsabile del conflitto convalidando, quindi, le tesi di Vladimir Putin. Un po’ come nei casi di violenza sulle donne quando, purtroppo, ci sono sempre quelli che, affetti da una primitiva e avvilente cultura machista che incancrenisce la società italiana, sono pronti a criticare il comportamento “spregiudicato” delle vittime che avrebbe provocato il violentatore.» (Paolo Bergamaschi)

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Storia (grande) di don Mussie Zerai, simbolo dei “samaritani” del Mediterraneo, scagionato dall’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Don Mussie Zerai, eirtreo, in prima fila nel salvare i migranti naufraghi, prigionieri, abbandonati.

“La storia di quel salvataggio passò di bocca in bocca. Da un migrante all’altro. Così come il mio numero di telefono. Ce l’avevano tutti. Eritrei, etiopi, somali, sudanesi… Scritto su un pezzo di carta, su un vestito, tatuato sulla pelle o scarabocchiato sul palmo della mano. Impresso nella memoria. Da quel giorno, se si trovavano in pericolo su un barcone, in mare aperto, alla deriva, mi chiamavano per chiedere soccorso. Io comunicavo subito la loro posizione alla Marina militare e alla Guardia costiera, che inviavano le loro motovedette. In questo modo si salvavano vite umane e si evitavano stragi e tragedie dolorose.” (Mussie Zerai)

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Monsignor Gallagher: a Bucha è accaduta una delle cose più terribili in Europa e purtroppo entrerà nella storia del XXI secolo

Monsignor Paul Richard Gallagher a Bucha (foto da vaticannews)

«A Bucha – ha detto – “è accaduta una delle cose più terribili” in Europa e purtroppo “entrerà nella storia del XXI secolo. È un vero e proprio campanello d’allarme per tutti noi per dire: ‘Non date la pace per scontata’. La pace è un dono di Dio, ma è anche qualcosa per cui gli uomini e le donne di buona volontà, indipendentemente dalla religione o dall’appartenenza politica, devono lavorare costantemente. E se non lo facciamo, lo facciamo a nostro rischio e pericolo, come dimostra eloquentemente Bucha. » (da vaticannews)

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