Tante cooperative, poca cultura cooperativa

“Ciò che pensiamo di sapere già, ci impedisce di imparare cose nuove.” Citano Claude Bernard, medico e biologo dell’800, gli autori di questo libro, 101 domande sull’impresa cooperativa, che vuole spiegare, con chiarezza e precisione, cosa è una cooperativa.

Perché se è vero che le cooperative sono tante e tantissimi i cooperatori, è altrettanto vero che la cultura cooperativa è scarsa e i giudizi sbagliati e i pregiudizi in circolazione nel nostro Paese molti.

 

Ad esempio:

“le cooperative sono le imprese dei comunisti e dei cattocomunisti”, “le cooperative godono di privilegi fiscali”, “una volta le cooperative avevano un senso, oggi sono aziende come tutte le altre”, “le cooperative non possono essere efficienti e infatti stanno scomparendo”.

 

Demolire i pregiudizi, educare ai valori e ai principi, ritrovare il senso del fare cooperazione

Gli autori vogliono non solo demolire tali giudizi e pregiudizi, ma anche, come studiosi e militanti del movimento cooperativo, adempiere a quel compito di educare ai valori e ai principi cooperativi che è stato sempre di fondamentale importanza nel diffondere a livello planetario l’idea cooperativa nata in Inghilterra durante la Rivoluzione industriale nella prima metà dell’Ottocento.

Anche perché questi valori e principi sono spesso dimenticati nella gestione delle cooperative, almeno di una parte. Dimenticati e anche traditi. E questo contribuisce ad alimentare i pregiudizi.

Educare vuole dire, allora, ritrovare il senso del fare cooperativa.

E quanto ci sia bisogno di questa educazione lo sa, in primo luogo, chi è socio di una cooperativa.

Michele Dorigatti e Tito Menzani hanno voluto, attraverso 101 domande e altrettante, sintetiche, riposte affrontare tutti gli aspetti principali dell’universo cooperativo, raggruppandoli in 6 capitoli: Identità, Storia, Etica, Diritto, Finanza, Governance, Sfide.

Le cooperative continuano ad essere una realtà consolidata a livello mondiale.

“Esse agiscono nel mercato, ma non sono del mercato. Ribaltano il rapporto di forza tra capitale e lavoro: in esse è il lavoro che controlla il capitale, mentre nell’impresa capitalistica il capitale domina sul lavoro (e dunque sul lavoratore). Nella cooperativa il capitale appartiene all’ordine dei mezzi, mentre la persona all’ordine dei fini.” (dall’Introduzione degli Autori)

 

Ecco alcune delle 101 domande:

Cos’è una cooperativa?

Quali sono le principali differenze fra impresa cooperativa e impresa di capitali?

Quali grandi economisti si sono occupati di impresa cooperativa?

Quando sono nate le prime cooperative e in quali circostanze?

Dove è diffuso il modello cooperativo nel mondo?

Che differenza esiste tra mutualità e solidarietà?

Che rapporto sussiste tra capitalizzazione e patrimonializzazione?

Che cosa sono i fondi mutualistici e per quali finalità sono stati istituiti?

Come si può fare per evitare che i valori e i principi cooperativi rimangano solo sulla carta?

Cosa comporta la riforma delle banche di credito cooperativo?

Le riforme del diritto societario e del diritto bancario: di che cosa si tratta e come sono state recepite?

 

La quarta di coopertina del volume.

 

Come mai si è diffusa la leggenda che le cooperative non pagano le tasse?

Qual è la funzione dei soci in una impresa cooperativa e perché è così importante il principio democratico “una testa, un voto”?

Quali strumenti possono incentivare la partecipazione?

Quali sono le specifiche funzioni dei manager in una impresa cooperativa?

Perché il modello  cooperativo, che ha quasi duecento anni di vita, può essere attraente per i giovani?

In che misura le cooperative sono in grado, più di altre forme di impresa, di tutelare e  promuovere i “beni comuni”?

Che cosa sono le cooperative spurie o cooperative fasulle?

Come le cooperative possono affrontare la sfida dell’internazionalizzazione in un’epoca di globalizzazione?

Che rapporto sussiste tra impresa cooperativa e educazione?

 

“L’ispiera è un raggio di luce che, penetrando da una fessura, illumina…”

Dalla Prefazione di Stefano e Vera Zamagni

È oggi da molte parti auspicato che l’economia si rinnovi, uscendo da paradigmi teorici e modalità di gestione delle imprese che hanno portato al disastro ambientale, alla crescita delle disuguaglianze, alla rabbia sociale da parte dei troppi soggetti che si sentono abbandonati e alle gravi incertezze che stanno alla base di un uso speculativo di breve periodo dei capitali.

Ma come fare?

Questo volumetto offre una delle risposte concrete che si possono dare a tale fondamentale domanda: si possono amministrare le imprese non con il fine di massimizzare i profitti per i conferitori di capitale, ma con il fine di rendere un servizio gradito ai soci dell’impresa, governandole democraticamente e relazionandosi positivamente con il contesto di riferimento.

È questa la più sintetica definizione di impresa cooperativa: ma quanti oggi sanno cos’è un’impresa cooperativa, come funziona e a quali principi etici e giuridici risponde?

101 domande sull’impresa cooperativa è un’autentica ispiera – il raggio di luce che, penetrando da una fessura in un ambiente in ombra, lo illumina, rendendo visibile tutto ciò che in esso stazionava.”

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Michele Dorigatti e Tito Menzani, 101 domande sull’impresa cooperativa, prefazione di Stefano e Vera Zamagni, Fondazione Don Lorenzo Guetti-ViTrenD, Trento 2021, pp. 213, euro 18.

Il libro si può acquistare, o ordinare, nelle librerie oppure su Ibs