“Un muro di silenzio e di oblio si formò intorno alle terribili sofferenze di migliaia di italiani.” Mattarella ricorda le foibe e l’esodo giuliano-dalmata (testo e video del discorso)

«La ferocia che si scatenò contro gli italiani in quelle zone non può essere derubricata sotto la voce di atti, comunque ignobili, di vendetta o sommaria giustizia contro i fascisti occupanti; il cui dominio era stato – sappiamo – intollerante e crudele per le popolazioni slave, le cui istanze autonomistiche e di tutela linguistica e culturale erano state per lunghi anni negate e represse.

Le sparizioni nelle foibe o dopo l’internamento nei campi di prigionia, le uccisioni, le torture commesse contro gli italiani in quelle zone, infatti, colpirono funzionari e militari, sacerdoti, intellettuali, impiegati e semplici cittadini che non avevano nulla da spartire con la dittatura di Mussolini. E persino partigiani e antifascisti, la cui unica colpa era quella di essere italiani, di battersi o anche soltanto di aspirare a un futuro di democrazia e di libertà per loro e i loro figli, di ostacolare l’annessione di quei territori sotto la dittatura comunista.»

Sergio Mattarella

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«Il volontariato esprime una visione del mondo. Quella della indivisibilità della condizione umana.» Mattarella alla cerimonia di apertura di “Trento capitale europea 2024 del volontariato”

Trento, 3 febbraio 2024, Mattarella parla al palazzetto dello sport “Il T Quotidiano Arena” davanti alle autorità, a 1000 volontari e a 400 studenti. Presente anche Andrij Sadovyj, sindaco della città ucraina di Leopoli.

«Il volontariato esprime una visione del mondo. Quella della indivisibilità della condizione umana. Il famoso “I care”, “mi riguarda”, fatto proprio da don Milani e da Martin Luther King. Una visione che pone in primo piano la persona, l’integralità della sua vita, il suo pieno diritto a essere parte attiva della comunità. Per questo valorizza le relazioni tra le persone, il dialogo, l’amicizia.»

Sergio Mattarella

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Lettera 3 / Papa Francesco per la pace e contro l’antisemitismo: “Ai fratelli e alle sorelle ebrei in Israele”

La visita di papa Francesco alla Sinagoga di Roma il 16 gennaio 2016.

«Anche la Terra Santa, purtroppo, non è stata risparmiata da questo dolore, e dal 7 ottobre è precipitata in una spirale di violenza senza precedenti. Il mio cuore è lacerato alla vista di quanto accade in Terra Santa, dalla potenza di tante divisioni e di tanto odio. (…)

Il percorso che la Chiesa ha avviato con voi, l’antico popolo dell’alleanza, rifiuta ogni forma di antigiudaismo e antisemitismo, condannando inequivocabilmente le manifestazioni di odio verso gli ebrei e l’ebraismo, come un peccato contro Dio. (…)

Il mio cuore è vicino a voi, alla Terra Santa, a tutti i popoli che la abitano, israeliani e palestinesi, e prego perché prevalga su tutti il desiderio della pace.» (Papa Francesco, dalla “Lettera ai fratelli e alle sorelle ebrei in Israele”, 2 febbraio 2024)

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Lettera 2/ 800 funzionari Ue e Usa pubblicano una lettera contro Israele: «Necessario cessate il fuoco»

Civili palestinesi.

«I nostri governi hanno dato appoggio pubblico, diplomatico e militare a Israele, senza reali condizioni o senza che debba rendere conto di nulla. E di fronte alla catastrofe umanitaria, hanno fallito nel chiedere un cessate il fuoco e la fine del blocco all’ingresso di cibo, acqua e medicine necessari a Gaza», si legge nella lettera, che è stata inviata a diversi media internazionali, tra cui, per l’Italia, il Corriere della sera.» (Viviana Mazza, “Corriere della sera”, 2 febbraio 2024)

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Lettera 1/ Vladimir Kara-Murza: “Alle urne dite no alla guerra. Smascheriamo il male per liberarcene”. La lettera dal carcere del dissidente e pacifista russo pubblicata da “Avvenire”

Vladimir Kara-Murza, condannato dal regime di Putin a 25 anni di carcere per reati di opinione, con la moglie Evgenia. La coppia ha tre figli.

«Molti anni fa ho visitato il Museo del Nazionalsocialismo a Colonia, che si trova in un ex edificio della Gestapo. Hanno un’esposizione ampia e molto forte. Una cosa nella mostra mi ha particolarmente colpito. Si trattava della scheda elettorale di uno dei tanti “plebisciti” degli anni ’30 di fiducia per il Führer, nella quale qualcuno aveva accuratamente messo una crocetta nella colonna “Nein”. L’ho guardata e ho pensato che quest’uomo, ovviamente, non ha fermato i crimini che i dittatori tanto amano commettere per conto di “tutto il popolo”, ma almeno ha detto loro il suo personale e consapevole “no”. E questo è già un gesto civile.» (Vladimir Kara-Murza, Lettera dal carcere)

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Il 28 gennaio è morto Albert Mayr, musicista, compositore, figlio del martire antinazista Josef Mayr-Nusser

Albert Mayr (Bolzano, 1 agosto 1943 – Firenze, 28 gennaio 2024). Foto “Alto Adige”.

Per il vescovo di Bolzano, Ivo Muser, Albert Mayr è stato un’importante fonte di ispirazione per la cultura della memoria che circondava suo padre, in particolare con un’attenzione al coraggio civile e alla resistenza. Per lui, il coraggio e la coscienza erano valori senza tempo che possono servire da modello per ogni generazione”.

Albert Mayr fu in prima fila alla beatificazione del padre, Josef Mayr-Nusser, che ebbe luogo a Bolzano il 18 marzo 2017. In quella occasione dichiarò alla stampa: “Mio padre oggi sarebbe impegnato nell’accoglienza dei profughi, contro il razzismo e le guerre”.

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Di fronte agli eredi del fascismo, oggi alla guida del governo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda le complicità del fascismo italiano nello sterminio degli ebrei (il testo integrale del suo discorso per il Giorno della memoria))

«Celebrare doverosamente i Giusti non deve far dimenticare i tanti, troppi ingiusti: i pavidi, i delatori per denaro, per invidia o per conformismo; i cacciatori di ebrei; gli assassini; gli ideologi del razzismo.

Non c’è torto maggiore che si possa commettere nei confronti della memoria delle vittime che annegare in un calderone indistinto le responsabilità o compiere superficiali operazioni di negazione o di riduzione delle colpe, personali o collettive.

Non si deve mai dimenticare che il nostro Paese, l’Italia, adottò durante il fascismo – in un clima di complessiva indifferenza –  le ignobili leggi razziste: il capitolo iniziale del terribile libro dello sterminio; e che gli appartenenti alla Repubblica di Salò collaborarono attivamente alla cattura, alla deportazione e persino alle stragi degli ebrei.»

Sergio Mattarella

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I libri e la testimonianza di Edith Bruck, sopravvissuta ai lager nazisti (e altri testimoni e libri)

Edith Bruck

Vedi in questo blog i libri e la testimonianza di Edith Bruck, ebrea, scrittrice italiana di origini ungheresi, sopravvissuta ai lager nazisti.

(VEDI)

Vedi in questo blog tutti gli articoli sulla Shoah: riflessioni, testimoninaze, letture.

(VEDI)

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Le disuguaglianze, i migranti, la politica e Tommaso Moro. Intervista di Alberto Piccioni all’autore sul libro “La speranza che muove il mondo” (“l’Adige”)

Da “l’Adige”, 23 gennaio 2024.

“Le disuguaglianze si rimuovono attraverso delle politiche giuste: questo era l’appello di Tommaso Moro. Da giurista mostrava come le leggi giuste sono alla base del cambiamento. Anche oggi non è vero che la politica non può fare nulla: essa consente ai grandi poteri finanziari di muoversi in libertà. Ai poveri invece non permette di muoversi: essi quando fuggono da un paese all’altro sono considerati clandestini. I capitali emigrati invece in paradisi fiscali sono legalizzati. Le leggi legalizzano la clandestinità dei capitali e criminalizzano la clandestinità delle persone che fuggono dalla miseria e dalla guerra.”

Vincenzo Passerini

Intervista di Alberto Piccioni, “l’Adige”, 23 gennaio 2024

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Testimoni / Edith Stein: “Santità, faccia udire la sua voce!”

Edith Stein (Breslavia-Wroclaw, 1891 – Auschwitz, 1942)

“Da settimane siamo spettatori, in Germania, di avvenimenti che comportano un totale disprezzo della giustizia e dell’umanità, per non parlare dell’amore del prossimo…Tutto ciò che è accaduto e ciò che accade quotidianamente viene da un governo che si definisce ‘cristiano’…

Questa guerra di sterminio contro il sangue ebraico non è un oltraggio alla santissima umanità del nostro Salvatore? Non solo gli ebrei, ma anche migliaia di fedeli cattolici della Germania e, ritengo, di tutto il mondo da settimane aspettano e sperano che la Chiesa di Cristo faccia udire la sua voce contro tale abuso del nome di Cristo”.

Edith Stein, Lettera a Pio XI, 1933

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Testimoni / Vittorio Arrigoni: “Restiamo umani”

«Visse l’utopia della fraternità come la missione della sua vita. E la volle concretizzare spendendosi totalmente nel volontariato internazionale. Accanto agli oppressi, ai deboli, alle vittime. (…)

È del 2002 il primo viaggio in Palestina, a Gaza, con i movimenti pacifisti che si proponevano di svolgere azione di interposizione nonviolenta tra l’esercito israeliano e i palestinesi. Le sofferenze e l’oppressione subite dal popolo palestinese lo angosciano. Ma critica l’estremismo di Hamas e la corruzione di Al-Fatah. (…)

Inventa lo slogan “Restiamo umani” con cui chiude i suoi servizi.»

Vincenzo Passerini

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Testimoni/ Germaine Tillion: “Cercando il vero e il giusto”

Germaine Tillion (1907 – 2008).

“La nostra patria ci è cara solo a condizione di non doverle sacrificare la verità … La nostra mente deve restare vigile e chiara, pronta a giudicare contro noi stessi se è necessario.”

“Verità e Giustizia esigono che affrontiamo anche il nostro prossimo, i nostri compagni, i nostri amici…”

Germaine Tillion

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«La speranza che muove il mondo. Umanità migrante», il nuovo libro di V. Passerini

Nella foto di copertina un profugo siriano colto dall’obiettivo di Stefano Calzà a Bihac, in Bosnia Erzegovina, lungo la rotta balcanica, nel 2022.

È uscito il nuovo libro di Vincenzo Passerini, La speranza che muove il mondo. Umanità migrante (ViTrenD, Trento, pp. 206, euro 16).

“Un’indistruttibile speranza spinge da sempre i migranti ad affrontare i pericoli. L’ignoto. Il salto nel buio. Per lasciarsi alle spalle guerre, persecuzioni, miserie, mancanza di futuro. E cercare vita e futuro altrove.

È questa indistruttibile speranza che muove il mondo. E che lo salva. Sì. Le nostre società che salvano e accolgono i profughi e che si aprono ai migranti saranno salvate da loro.”

In questa pagina speciale:

L’Indice del libro e il Prologo “L’ALBA DELLA SPERANZA”

 

Vedi anche La speranza che muove il mondo

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«Italia-Albania: un accordo vago e pericoloso» (di Ignazio Juan Patrone, “Open Migration”)

© DFAE

«L’accordo tra l’Italia e l’Albania in materia di immigrazione si inserisce in una cornice Europea dove i diritti dei richiedenti asilo rischiano di subire un pericoloso restringimento. Nello specifico, l’atto firmato dal governo italiano, presenta diversi dubbi di legittimità che riguardano aspetti tecnici e giurisdizionali, nonché i diritti esercitabili nei centri che dovrebbero sorgere nel paese balcanico.» (Ignazio Juan Patrone)

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Addio a suor Cecilia Impera, donna della pace

Suor Cecilia Impera (Foto Bernardinatti, Trento, 2001)

«Viene da pensare, in questi tragici giorni di guerra, che le avranno risparmiato di sapere dello spaventoso scempio di vite umane a cui stiamo assistendo in Israele e a Gaza, tra orrendi massacri di civili ebrei, anche bambini, da parte di Hamas e terribili ritorsioni da parte israeliana che non hanno risparmiato i civili di Gaza, tra cui anche i bambini.

Le avranno risparmiato questa indicibile sofferenza, a lei, che aveva vissuto, come peraltro Dossetti, molti anni a Gerico e Betania, e poi in altri villaggi palestinesi, come ponti di spiritualità e fraternità tra cristiani ed ebrei, tra palestinesi ed israeliani, tra musulmani, cristiani ed ebrei, tutti figli dello stesso padre spirituale Abramo.»

Vincenzo Passerini

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Lampedusa, dieci anni dopo. L’amarezza di don Mussie Zerai: «Così la memoria dei 368 morti del 3 ottobre 2013 è stata tradita» (da “Avvenire”)

Don Mosè (Mussie) Zerai (da “Avvenire”).

«Don Mosè (Mussie) Zerai, sacerdote di origine eritrea e angelo dei profughi e dei rifugiati, allora accorse sull’isola, aiutò i superstiti e chiese di costruire un memoriale per le vittime, molte delle quali mai identificate.

È stato ed è il riferimento dei migranti del Corno imprigionati dai trafficanti o in difficoltà in mezzo ai flutti che chiamavano il suo numero e lui a sua volta denunciava le storie dei nuovi schiavi e segnalava alla guardia costiera la posizione dei natanti.

Fu il primo a denunciare gli stupri e le torture subite dai migranti eritrei ed etiopi nelle celle in Libia e in quelle nel deserto del Sinai.

Dieci anni dopo la strage, l’amarezza dell’angelo dei profughi che oggi vive in Canada: «Si è regrediti a un cinismo e a una indifferenza anche peggiori del clima di allora» (Paolo Lambruschi, “Avvenire”, 3 ottobre 2023)

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2,4 milioni i lavoratori immigrati in Italia e producono 154 miliardi di PIL (9%). Lo Stato incassa dagli immigrati 1,8 miliardi di euro in più di quelli che spende per loro (dal Rapporto della Fondazione Moressa)

«Dopo la pandemia, torna a crescere il numero di contribuenti immigrati. Si tratta di 4,3 milioni di contribuenti (10,4% del totale), che nel 2022 hanno dichiarato redditi per 64 miliardi di euro e versato 9,6 miliardi di Irpef.

Rimane positivo il saldo tra il gettito fiscale e contributivo (entrate, 29,2 miliardi) e la spesa pubblica per i servizi di welfare (uscite, 27,4 miliardi), con +1,8 miliardi di euro in attivo.» (dal Rapporto 2023 della Fondazione Moressa)

Lo Stato italiano incassa dagli immigrati molto più di quanto spende per loro.

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“Cercando Casa”. La Settimana dell’accoglienza in Trentino-Alto Adige dal 29 settembre al 7 ottobre 2023

“Più di 70 eventi, 11 esposizioni, 9 giorni di iniziative: la 9. Settimana dell’Accoglienza del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza Trentino Alto Adige arriva a coinvolgere quasi un centinaio di realtà trentine e altoatesine dai gruppi informali alle cooperative, dalle Comunità di Valle alle fondazioni di ricerca.” (Cnca del Trentino Alto Adige)

 

QUI IL PROGRAMMA

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Strage di Bologna, le condanne definitive per i terroristi neri e le dispute politiche sulle tessere mancanti (di Giovanni Bianconi)

«Tre condanne definitive (e interamente scontate; oggi gli ergastolani dichiarati colpevoli sono liberi) e due ancora in attesa del giudizio d’appello, hanno certificato la matrice neofascista della strage di Bologna. Eppure su quell’aggettivo si continua a discutere, e ci si continua a dividere.

Tanto più nel primo anniversario celebrato con il partito erede del Movimento sociale italiano alla guida del governo, visto che proprio le sezioni del Msi avevano inizialmente frequentato, negli anni Settanta, i condannati. Entusiasti di sfoderare i saluti romani ai raduni con Giorgio Almirante sul palco.»


Giovanni Bianconi, “Corriere della sera”, 2 agosto 2023

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Il 15 ottobre si svolgerà in Polonia, con le elezioni politiche, un assurdo referendum sui migranti

Ricordiamo Pawel Adamowicz, sindaco di Danzica, ucciso da un estremista di destra il 14 gennaio 2019 per le sue politiche di accoglienza verso i migranti.

Il 15 ottobre si svolgeranno in Polonia le elezioni politiche. Gli elettori saranno chiamati a esprimersi anche su quattro referendum, riguardanti la vendita di beni statali a entità straniere, l’età pensionabile, la possibile rimozione del muro al confine con la Bielorussia e le procedure di ricollocazione dei migranti. Il quesito di quest’ultimo è assurdo e fa capire il degrado della democrazia in cui è precipitato il Paese sotto la destra. La Polonia accogliente riuscirà a sconfiggere il 15 ottobre quella xenofoba? Magdalena Chodownik ha scritto per euronews. l’articolo che qui riproduciamo.

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Il 23 agosto 1923 veniva assassinato don Giovanni Minzoni. Il durissimo attacco di Giuseppe Donati a Balbo e Mussolini. Una lezione per il nostro disgraziato presente

Il sacrificio di don Giovanni Minzoni e la coraggiosa testimonianza di Giuseppe Donati non possono essere solo dei nobili ricordi. Del loro intransigente antifascismo e del loro coraggio civile c’è bisogno anche oggi con gli eredi politici del fascismo al potere in Italia. I quali non hanno mai chiaramente rinnegato il fascismo che è all’origine del loro albero genealogico. E i loro gruppi giovanili continuano a crescere nel culto di quel nefasto regime. Non è possibile far finta di niente. Come fanno troppi, anche nel mondo cattolico. Anche tra i preti.  (Vincenzo Passerini)

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Don Giovanni Minzoni al Segretario del Fascio: “Siete coscienze ammalate”

Pensiero del giorno

 

Dalla lettera al Segretario del Fascio di Argenta scritta da don Minzoni poche settimane prima della morte.

 

“Ieri sistemi ciechi e tiranni osteggiavano la libertà di fede e di religione nella sua forma vera e pratica. In nome di un materialismo che era logicamente in antitesi con ogni concezione spiritualistica della vita e logicamente si muoveva la persecuzione religiosa, alla quale il sacerdote resisteva persuaso che la dura dottrina di Nostro Signor Gesù Cristo non sarebbe rimasta soccombente.

Oggi sono i cavalieri della libertà, i paladini dell’ordine, i moralisti della disciplina che professandosi, ostentandosi (…) per dei cattolici combattono, osteggiano, minacciano l’opera dei parroci o meglio del Papa. Sarebbe una farsa se non ci fosse di mezzo la vita di tante coscienze. E con questi mezzi e con simili ammalate coscienze si vuole rifare il paese di Argenta!”

 

(da Scritti di Don Minzoni, a cura di Nicola Palumbi, Diabasis, Reggio Emilia, 2011, pp. 114-116)

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Don Giovanni Minzoni, il parroco controcorrente ucciso cento anni fa dai fascisti

Don Giovanni Minzoni, Ravenna, 29 giugno 1885 – Argenta (Ferrara), 23 agosto 1923.

«Oggi, a cento anni dal martirio, con l’antifascismo messo sulla difensiva dai nuovi padroni della scena politica e della comunicazione pubblica, il ricordo di don Minzoni è più necessario che mai. Anche perché l’oblio ha colpito con lui, e non da adesso, le altre due grandi figure dell’antifascismo cattolico: Francesco Luigi Ferrari e Giuseppe Donati, entrambi morti quarantenni in esilio. Un trio formidabile che ha sempre molto da insegnare su cosa vuol dire testimoniare il valore della libertà.» (Vincenzo Passerini)

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Don Minzoni: le iniziative del Centenario dell’assassinio, i luoghi, i libri, i film

Argenta, il Duomo: accoglie le spoglie di don Giovanni Minzoni,

Il 23 agosto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, presiederà la solenne commemorazione del Centenario dell’assassinio di don Minzoni, mentre il 25 agosto ci sarà ad Argenta la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Andrea Purgatori e l’ideale funerale in Duomo

Pensiero del giorno

Andrea Purgatori (Roma, 1 febbraio 1953 – 19 luglio 2023).

L’Italia civile ricorda il giornalista Andrea Purgatori, scomparso nei giorni scorsi a 70 anni, con gratitudine e ammirazione, e celebra idealmente il suo solenne funerale in un Duomo gremito di tutti i vivi e di tutti i morti che hanno amato e amano l’Italia della verità e della giustizia, e per essa si sono battuti e continuano a battersi.

 

Vincenzo Passerini

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È morto, quasi centenario, il vescovo Luigi Bettazzi, grande testimone di pace e di giustizia /1 Fu vescovo ausiliare di Bologna durante e dopo il Concilio

Il vescovo Luigi Bettazzi (Treviso, 26 novembre 1923 – Ivrea, 16 luglio 2023).

«Monsignor Bettazzi venne nominato vescovo ausiliare di Bologna il 10 agosto 1963 da papa Paolo VI. Fu il cardinale arcivescovo Giacomo Lercaro a chiedere al Santo Padre di averlo al suo fianco in un momento particolare per la Chiesa. »

«La capacità di Bettazzi di mettere insieme questioni apparentemente in conflitto gli fece assumere un ruolo centrale anche nella famosa vicenda della cittadinanza onoraria che l’allora sindaco di Bologna, Guido Fanti, propose a Lercaro. “Mi chiamarono dal Vaticano – raccontò Bettazzi – e mi chiesero se era il caso di accettare. Io risposi che certamente si doveva accettare questa proposta perché i bolognesi sono intelligenti e non si lasciano confondere dalle speculazioni politiche”.» (Massimo Selleri, “Il Resto del Carlino”)

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La scomparsa del vescovo Lugi Bettazzi /2 Vescovo di Ivrea dal 1966 al 1999 – Premio internazionale 1985 dell’Unesco per l’educazione alla pace

Il vescovo Luigi Bettazzi (1923-2023).

«Bettazzi è stata una delle figure più influenti nel panorama cattolico e politico, e protagonista di numerose battaglie. Celebre fu quella per l’obiezione fiscale alle spese militari. Monsignor Bettazzi sostenne l’obiezione di coscienza quando ancora si rischiava il carcere.» (…)

«Il 10 ottobre 1979 scrive all’ingegnere Carlo De Benedetti il testo di una lettera aperta pubblicata, quello stesso giorno, sul «Risveglio Popolare», settimanale diocesano. In quella lettera considerava inaccettabile la decisione di ridurre il personale [licenziamento di 4.500 lavoratori della Olivetti] per aumentare la produttività dell’impresa e mettere in salvo i conti.» (Andrea Bucci, www.lastampa.it)

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Complottismo

Pensiero del giorno

“Perdita di contatto con la realtà”

di Simone Weil

(1934)

 

«Si è ossessionati da ogni parte da una raffigurazione della vita sociale che, pur differendo sensibilmente da un ambiente all’altro, è sempre fatta di misteri, di qualità occulte, di miti, di idoli, di mostri; ciascuno crede che la potenza risieda misteriosamente in uno degli ambienti a cui non ha accesso, perché quasi nessuno comprende che essa non risiede da nessuna parte, cosicché ovunque il sentimento dominante è questa paura vertiginosa che produce sempre la perdita di contatto con la realtà. […]

In una situazione del genere, qualsiasi travicello può essere scambiato per un re e

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