Libri da leggere e da regalare /4: “Perché il fascismo è nato in Italia”

Perché il fascismo è nato in Italia? La domanda, semplice e inquietante, non cesserà mai di tormentarci. Il fascismo è nato prima del nazismo. Hitler ha imparato non poco da Mussolini. L’Italia è stata la culla di uno dei regimi totalitari che hanno insanguinato la storia del Novecento. Il bel libro di Flores e Gozzini cerca di rispondere all’inquietante  interrogativo.

 

Marcello Flores e Giovanni Gozzini, Perché il fascismo è nato in Italia, Laterza, p. 288, euro 20.

 

 

A 100 anni dalla marcia su Roma che segnò la conquista del potere da parte del fascismo, il periodo più vergognoso della nostra storia, sono usciti molti e importanti libri.

Vale la pena ricordare, tra gli altri, “Storia del fascismo”, di Emilio Gentile (p. 1376, euro 38), opera decisiva del nostro massimo storico dell’argomento. E “M. Gli ultimi giorni d’Europa”, di Antonio Scurati, terzo e conclusivo volume del grande romanzo storico su Mussolini, un’opera imponente che mancava nella nostra letteratura.

Vogliamo dedicare, poi, una particolare attenzione al libro di Marcello Flores e Giovanni Gozzini, “Perché il fascismo è nato in Italia”.

Marcello Flores ha insegnato Storia contemporanea nelle Università di Trieste e di Siena. Si è occupato di storia dei totalitarismi e di storia dei genocidi. Con Giovanni Gozzini ha già pubblicato 1968. Un anno spartiacque (il Mulino 2018). Per Laterza è autore di Storia della Resistenza (con Mimmo Franzinelli, 2019) e, con Giovanni Gozzini, Il vento della rivoluzione. La nascita del Partito comunista italiano (2021).

Giovanni Gozzini insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. Si è occupato di storia della globalizzazione e delle disuguaglianze e di storia del giornalismo e dei media. Per Laterza è autore di La mutazione individualista. Gli italiani e la televisione 1954-2011 (2011) e L’età del disordine. Storia del mondo attuale 1968-2017 (con Tommaso Detti, 2018).

Il libro di Flores e Gozzini si articola attorno ad alcune domande decisive che rappresentano i titoli di altrettanti capitoli.

  1. L’Italia prefascista era una democrazia?
  2. Basta la guerra per causare il fascismo?
  3. A che serve la violenza?
  4. Violenza chiama violenza?
  5. Chi sono gli squadristi?
  6. Il fascismo è una reazione della borghesia?
  7. Il fascismo è totalitarismo?
  8. Chi comanda tra stato e partito?
  9. Mussolini è un opportunista?
  10. Si poteva evitare il fascismo?
  11. È subito regime?
  12. La Grande Guerra finisce nel 1918?

Il volume è aperto da questa citazione di Grossman, grande giornalista e scrittore russo, tratta dal suo libro più famoso:

“Il totalitarismo non può fare a meno della violenza. Se vi rinunciasse, cesserebbe di esistere. Il fondamento del totalitarismo è la violenza: esasperata, eterna, infinita, diretta o mascherata. L’uomo non rinuncia mai volontariamente alla libertà. E questa conclusione è il faro della nostra epoca, un faro acceso sul nostro futuro.” (Vassilij Grossman, Vita e destino)