“La grande carestia. La guerra di Stalin all’Ucraina”, il libro di Anne Applebaum sullo sterminio che provocò 5 milioni di morti. Gli studi e le interviste del grande storico Andrea Graziosi sulla carestia e la guerra in corso

La grande carestia degli anni 1931-1933, provocata in alcune zone dell’Unione Sovietica dalle decisioni di Stalin, costò la vita ad almeno 5 milioni di persone, di cui 3,9 milioni ucraine. Viene chiamata in ucraino “Holodomor”, “sterminio per fame”. Rappresenta la pagina più atroce della storia dell’Ucraina e dei suoi rapporti con la Russia. Conoscere questo tragico capitolo di storia aiuta a capire quello che sta succedendo oggi con la violenta aggressione di Putin all’Ucraina e la coraggiosa resistenza di un intero popolo.

Il libro di Anne Applebaum e i fondamentali studi del grande storico italiano Andrea Graziosi (e i suoi video sulla carestia e sulla guerra in corso in Ucraina disponibili in Internet) sono indispensabili.

Anne Applebaum

La grande carestia. La guerra di Stalin all’Ucraina

Mondadori, 2022 (prima edizione 2019), p. 552, euro 16,00

 

“Nel 1929 la politica di collettivizzazione agricola forzata promossa da Stalin costrinse milioni di contadini a consegnare allo Stato bestiame, attrezzi e ogni scorta alimentare fino all’ultimo chicco di grano. È l’inizio di una catastrofica carestia, la più letale nella storia d’Europa, che causò, tra il 1931 e il 1933, oltre 5 milioni di vittime, in gran parte nella Repubblica socialista sovietica di Ucraina, una delle più popolose dell’URSS”.

Così comincia la presentazione in quarta di copertina del documentatissimo libro di Anne Applebaum, saggista statunitense naturalizzata polacca, docente alla London School of Economics, collaboratrice del “Washington Post”. Del libro esce il 26 aprile l’edizione economica dopo la prima edizione del 2019.

Lo sterminio per fame fu a lungo nascosto e negato dal potere sovietico.

 

 

L’autrice ha avuto accesso a fonti archivistiche di assoluto rilievo e ha tra i suoi maggiori punti di riferimento gli studi del grande storico italiano Andrea Graziosi, uno dei massimi studiosi internazionali della storia dell’Unione Sovietica (autore di una fondamentale Storia dell’Unione Sovietica in due volumi pubblicata dal Mulino).

De libro di Applebaum, da leggere assolutamente, torneremo ad occuparci prossimamente.

Vogliamo qui ricordare, anche, il fondamentale libro di Andrea Graziosi, uscito nel 1991 e purtroppo non più ristampato (lo si trova però nelle biblioteche), Lettere da Kharkov. La carestia in Ucraina e nel Caucaso del Nord nei rapporti dei diplomatici italiani, 1932-33, (Einaudi, 1991, p. 242).

 

 

Nel libro, dopo un documentatissimo saggio introduttivo di Graziosi, sono pubblicati 56 dispacci inviati da alcuni diplomatici italiani al governo fascista nei quali si riferiscono con scrupolosità i terribili fatti di cui sono stati testimoni o di cui hanno raccolto informazioni attendibili (che le più serie ricerche storiche hanno poi confermato).

La lettura di questi racconti tanto secchi quanto drammatici è davvero sconvolgente. Torneremo a soffermarci anche su questo libro con la dovuta attenzione.

Nel frattemo suggeriamo di ascoltare alcune interviste ad Andrea Graziosi, sia sulla carestia sia sulla tragica aggressione russa all’Ucraina, ancora in corso, disponili su internet.

Tra tanti sedicenti esperti di cose russe e ucraine, seguiti da troppi sprovveduti, lo storico Andrea Graziosi, già presidente della Società italiana per lo studio della storia contemporanea, costituisce una voce sicuramente attendibile per l’ampiezza e la profondità degli studi, per il rigore e per l’equilibrio.

 

Questi alcuni video con lo storico Andrea Graziosi disponibili in Rete:

Holodomor: la carestia sovietica in Ucraina

Storia dell’Ucraina: conoscere il contesto per capire la guerra

Quali sono le origini del conflitto tra Russia e Ucraina?

Tra le interviste radiofoniche allo storico Andrea Graziosi:

La divergenza: Ucraina e Russia dopo il 1991 (Radio Radicale, 4 aprile 2022)

Da leggere questo importantissimo saggio di Andrea Graziosi che fa un bilancio degli studi su questo genocidio:

Le carestie sovietiche del 1931-33 e il Holodomor ucraino: è possibile una nuova interpretazione? (“Storica”, rivista quadrimestrale, anno 10, n. 30, 2004)

“È possibile sostenere che, se alle radici del sistema sovietico, così come esso fu rimodellato
da Stalin, vi è un crimine di tale entità, allora in qualche modo il suo collasso è legato a questo
peccato originale, coperto per decenni dalla menzogna proprio perché inconfessabile?

Da questo punto di vista, la “Grande carestia” assume le forme di un ostacolo formidabile alla sopravvivenza,
attraverso il rinnovamento, di un sistema che non poteva dire la verità sul suo passato, e fu spazzato
via anche dall’emergere di questa verità, spesso grazie a uomini che volevano riformarlo, e renderlo
più umano, e cominciarono a farlo anche cercando di fare i conti col passato, solo per scoprire che
erano conti che non potevano essere chiusi
.” (Andrea Graziosi)