Nel Mediterraneo si continua a morire: altri 17 morti (23.500 dal 2014: una immensa strage)

Venerdì 18 marzo 2022, la Guardia costiera tunisina ha trovato in mare 12 corpi di profughi, in gran parte siriani, altri 5 sono stati trovati sabato 19 marzo. Erano su un barcone diretto verso le coste italiane.

Negli ultimi 15 giorni i morti nel Mediterraneo sono stati 70 secondo l’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim).

Dal 2014, una immensa strage nel Mediterraneo:  23.500 morti.

 

 

Almeno 17 morti in un naufragio al largo della Tunisia

da avvenire.it, 19 marzo 2022

 

Sono 17 le vittime accertate del naufragio avvenuto ieri al largo delle coste tunisine. Erano in gran parte siriani imbarcatisi per raggiungere l’Italia.

Dalla protezione civile tunisina, citata dall’agenzia Reuters, fanno sapere che la Guardia costiera ha trovato 12 corpi in mare venerdì, al largo della costa di Nabeul, e altri 5 questa mattina, sabato. Le ricerche proseguono.

Il 12 marzo, una barca che trasportava 25 migranti si è capovolta vicino alla costa libica di Tobruk. Le autorità hanno soccorso sei persone e recuperato sette corpi mentre 12 sono i dispersi. Il 27 febbraio un’imbarcazione si era ribaltata dopo aver lasciato il porto di Sabratha in Libia.

“Ora che vediamo cos’è un flusso migratorio imponente (3 milioni in tre settimane) – spiega Flavio Di Giacomo, portavoce Ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell’Oim (organizzazione delle Nazioni Unite), con riferimento ai profughi della guerra in Ucraina – ci si può rendere ancora di più conto di come quella degli arrivi via mare non sia affatto un’emergenza numerica, ma umanitaria: oltre 23.500 persone morte nel Mediterraneo dal 2014“.

L’Agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni (Oim) riferisce, in un report, di 215 migranti morti nel Mediterraneo dall’inizio del 2022, 70 solo negli ultimi quindici giorni.